'In Tunisi Islam sarà religione maggioranza, non di Stato'

Lo decide la Commissione che sta redigendo la nuova Costituzione

24 giugno, 12:08

TUNISI - "La questione dell'identità islamica nella bozza della nuova Costituzione è stata risolta specificando che l'Islam è la religione della maggioranza dei cittadini e non quella dello Stato": lo ha detto in un'intervista alla tv satellitare Al Arabiya, Sadok Belaid, il presidente della Commissione incaricata di redigere la nuova Costituzione tunisina, aggiungendo che "questo approccio consente di sbarrare la strada all'islamismo e all'estremismo".

Secondo Belaïd, il regime presidenziale e quello parlamentare hanno mostrato i loro limiti e hanno portato alla dittatura".

"Questi regimi non erano equilibrati, si è reso quindi necessario rompere con questi due regimi e considerare una soluzione basata sulla crisi economica e sociale cercando di trovare una soluzione. La soluzione adottata tiene conto dell'organizzazione dei poteri".

Belaïd ha precisato che il progetto di Costituzione prevede limiti al potere assoluto del presidente della Repubblica consentendogli di nominare solo due primi ministri. "Se c'è un problema con il secondo premier designato, il presidente deve presentare le sue dimissioni. Il parlamento ha il diritto di presentare una mozione di censura contro il governo. D'altra parte, il meccanismo del referendum è stato introdotto nella bozza di Costituzione. Il principio dell'articolo 80 è stato omesso".

Il presidente della Commissione ha anche assicurato che nella nuova Carta i magistrati non avranno più il diritto di sciopero.

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