Tunisia: Saied incontra leader sindacato e datori lavoro

Presidente, pervenire ad un accordo con il governo al più presto

13 settembre, 10:42

(ANSAmed) - TUNISI, 13 SET - Il presidente tunisino Kaïs Saïed ha ricevuto al Palazzo di Cartagine il segretario generale del sindacato Unione generale tunisina del lavoro (Ugtt), Noureddine Taboubi e il presidente dell'Unione tunisina dell'industria, del commercio e dell'artigianato (Utica) Samir Majoul. Lo rende noto un comunicato della stessa presidenza nel quale si legge come Saied abbia sottolineato la necessità di uscire "da questa situazione che colpisce le istituzioni dello Stato e della nazione", e ricordato il ruolo dell'Ugtt e dell'Utica al fine di raggiungere un accordo con il governo il prima possibile.

L'incontro ha affrontato una serie di temi legati alla crisi globale e al suo impatto sulla situazione in Tunisia, della carenza di prodotti essenziali riscontrata nel Paese. "Sebbene siano disponibili", Saied accusa alcune parti politiche di monopolizzare questi prodotti per cercare di infiammare la situazione sociale. Di tono distensivo sono le dichiarazioni dei due leader. Taboubi dopo l'incontro ha dichiarato che il presidente sta assicurando che gli sforzi siano combinati al fine di ottenere soluzioni per fornire i prodotti alimentari e sostenere tutte le classi sociali, in particolare la classe operaia e gli imprenditori. "La Tunisia ha un vero capitale umano e, unendo gli sforzi, il Paese è in grado di farcela a condizione di mostrare una vera solidarietà nazionale", ha detto Taboubi. Mentre Majoul, sottolineando il ruolo storico delle due organizzazioni nel portare il Paese fuori dalle crisi legate a situazioni geopolitiche ha detto: "abbiamo informato il Capo dello Stato della nostra motivazione. Non molliamo e non rinunceremo al nostro ruolo economico per uscire da questa crisi per rilanciare la crescita e creare ricchezza. Siamo consapevoli delle difficoltà e siamo anche consapevoli che la soluzione deve essere tunisina, basata sull'economia privata e sul contributo degli uomini d'affari tunisini". (ANSAmed).

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