Basilicata

Il Po Fse Basilicata a sostegno delle fragilità

Nel corso dell'evento annuale presentati progetti innovativi

Redazione ANSA POTENZA

(ANSA) - POTENZA, 21 DIC - Oltre 600 destinatari di progetti innovativi presentati "a sostegno delle fragilità", che, negli ultimi mesi, anche a causa della pandemia da coronavirus, sono aumentate in tutta la regione: è questo uno dei dati emersi durante l'evento annuale, che si è svolto in diretta streaming, del Po Fse (Fondo sociale europeo) Basilicata.
    Nel corso dei lavori, coordinati dal giornalista de "La Gazzetta del Mezzogiorno" Massimo Brancati, sono stati presentati i risultati di un avviso pubblico, per il quale sono stati stanziati circa 2,5 milioni di euro, dal titolo: "Presentazione di proposte progettuali innovative finalizzate alla creazione di percorsi di accompagnamento a persone in particolari condizioni di vulnerabilità e fragilità sociale". In particolare, sono stati presentati cinque progetti, con la testimonianza anche dei destinatari finali degli interventi "a sostegno delle fragilità". Sono 26 i progetti attivati, distribuiti in 46 Comuni lucani: tra i 616 destinatari degli interventi vi sono disabili, migranti e minoranze, donne e minori, ex detenuti e lavoratori stagionali.  
    Un tema, quello delle fragilità, che - come sottolineato dall'assessore lucano alle Politiche per la persona, Rocco Leone - "ci tocca tutti, anche dal punto di vista umano. E' un mondo sui cui - ha aggiunto - c'è molto da fare". E, in questo senso, l'obiettivo della Regione Basilicata "è quello - ha evidenziato il dirigente generale del Dipartimento lucano, Ernesto Esposito - di creare una 'rete' che riesca a raggiungere tutto il territorio lucano". Nel 2020, l'anno della pandemia, l'attenzione dell'evento annuale del Po Fse "è stata spostata - ha ricordato l'Autorità di gestione dello stesso Fse, Domenico Tripaldi - dalla politiche attive del lavoro a quelle del disagio sociale".
    All'evento annuale, tra gli altri, sono intervenuti anche Paolo Rizzo in rappresentanza della Commissione europea, e Antonio Di Stefano del Nucleo di valutazione e verifica degli investimenti pubblici. Le conclusioni della giornata sono state affidate al docente dell’università Tor Vergata, Andrea Volterrani. (ANSA).
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

Archiviato in


        Modifica consenso Cookie