Campania

Miraglia, da Pompei nuove strade per cultura e informazione

Assessore Campania,Città Mediterraneo e media al centro incontri

(ANSA) - NAPOLI, 17 MAG - "Abbiamo portato il Forum delle Culture nei siti Unesco, per mettere lì a confronto eminenti studiosi ed esperti che potessero offrire una prospettiva culturale ma anche economica di programmazione, disegnando le nuove strade". E' con orgoglio che Caterina Miraglia, assessore alla promozione culturale e musei della Regione Campania, descrive la scelta di organizzare negli scavi di Pompei il convegno internazionale "La Memoria del Futuro. Il valore della comunicazione nel dialogo culturale delle città del Mediterraneo", in programma il 20 e 21 maggio. Nell'auditorium degli scavi saranno al centro degli interventi le città del Mediterraneo e i loro beni culturali.
    "Un tema forte - spiega l'assessore Miraglia - che abbiamo affidato anche all'esplorazione dell'eminente sociologo Domenico De Masi che lo sta affrontando attraverso il metodo Delphi". Un tema che attiene a due strade, la tutela e la valorizzazione.
    "Vanno di pari passo - spiega la Miraglia - ma per renderle efficaci è necessaria maggiore sinergia tra Stato e Regioni visto che le competenze si intersecano". Problemi quotidiani ma anche una visione d'insieme sulle città proiettate nel futuro e che conservano la loro memoria attraverso i beni culturali. "Li guarderemo in una prospettiva globale anche attraverso la collaborazione di UNHabitat - spiega la Miraglia - mentre nella due giorni di Pompei ci concentreremo sul Mediterraneo, sulle sue radici condivise e che vanno coltivate senza lasciarsi bloccare dagli elementi di contrasto che pure esistono nel bacino. Non dimentichiamo gli sbarchi degli immigrati che arrivano dall'Africa e dal Medio Oriente, ma ricordiamo anche che per vicinanza geografica e affinità storiche i Paesi del Nord Africa e del Medio Oriente sono legati al Mezzogiorno nel percorso di sviluppo economico". Naturale, quindi, che al centro della riflessione ci sia la Campania. "E lo facciamo a Pompei - prosegue l'assessore - in uno dei siti archeologici più visitati al mondo. I beni culturali rappresentano un valore universale che la Regione Campania punta a tutelare, con il Grande Progetto da 105 milioni di euro. Ma anche a far vivere: cominciamo con questa due giorni che si inserisce nel Forum delle Culture perché siamo convinti che un luogo storico si potenzia anche rendendolo momento di snodo di decisioni e dialoghi. Poi proseguiremo, sviluppando una linea culturale specifica, con un accordo, ad esempio, su programmi culturali legati al teatro". E la vita delle città e dei beni culturali si racconta anche attraverso i media, che dialogheranno con le istituzioni a Pompei. La due giorni ospiterà rappresentanti dei media di molti Paesi del Mediterraneo e avrà uno dei momenti forti nell'incontro "Nuovi modelli di comunicazione e d'informazione a sostegno del dialogo culturale nel Mediterraneo", introdotto da Antonio Polito , direttore del "Corriere del Mezzogiorno" e Alessando Barbano, direttore de "Il Mattino" e moderato da Stefano Polli, capo dell'area internazionale dell'Ansa. "E' fondamentale - spiega la Miraglia - un forte senso di responsabilità dei media. Sta crescendo una nuova classe di amministratori pubblici che perseguono la tutela del bene comune e questo vorrei emergesse di più. Capisco che quando c'è un crollo a Pompei faccia notizia, ma al contempo bisogna anche raccontare l'impegno che ogni giorno chi ha responsabilità di governo profonde per quel luogo". (ANSA).
   

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