MANN: Mosaico di Alessandro, al via restauro 'epocale'

Rete scientifica e tecnologia TIM per il capolavoro pompeiano

(ANSA) - NAPOLI, 04 MAR - ''Ci vuole coraggio per affrontare un restauro di questo tipo, il coraggio che ci trasmette un personaggio come Alessandro, alla conquista del mondo". E' con emozione che Paolo Giulierini, direttore dell'Archeologico Nazionale di Napoli ha presentato, in un museo chiuso al pubblico a causa della pandemia ma denso di attività, il cantiere del restauro del mosaico di Alessandro o della battaglia di Isso, definito 'epocale'. Si tratta infatti di una delle icone assolute dell'archeologia, considerata la più celebre opera musiva dell'antichità. ''Un coraggio che in parte è mancato nei tempi passati" aggiunge Giulierini dinanzi alla celebre opera della casa del Fauno, mai più spostata dal 1916, quando dal pavimento al pian terreno venne trasferita su parete, al primo piano. Milioni di tessere, una superficie di eccezionale estensione (5,82X 3,13 m), sette tonnellate di peso, il mosaico dei record era arrivato nel 1844 al Real Museo di Napoli da Pompei su un carro tirato da 16 buoi. Da allora il 'gran musaico' con la scena di battaglia tra il Macedone e il re persiano Dario III (333 a.C), eseguito probabilmente da artisti alessandrini nel 100 a.C. (l'originale a cui si sarebbero ispirati potrebbe essere di Apelle) scoperto nel 1831, ha incantato i visitatori di tutto il mondo, da Goethe ai contemporanei . Grazie all'adozione di piattaforme innovative digitali si aprono infatti nuovi scenari nel campo del recupero del patrimonio artistico. Il progetto pilota TIM, supportato da NTT DATA, ha messo a disposizione per la prima volta soluzioni basate sulla Virtual e Augmented Reality. (ANSA).
   

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