Coronavirus: silenziato dj di quartiere

A Genova. E ora fioccano gli appelli per riavere lo svago

Redazione ANSA

(AN)SA) - GENOVA, 14 APR - Era diventato il dj di quartiere: per mezz'ora, alle 19 ogni giorno, a Multedo, quartiere nel Ponente di Genova, risuonavano le note di musica blues, pop, vecchi successi. L'impianto stereo di Jacopo Saliani, dj di 21 anni, è stato zittito dagli agenti della polizia municipale chiamati da alcuni vicini disturbati per il volume alto. Jacopo a inizio lockdown aveva messo a disposizione la sua voce e i suoi dischi per intrattenere ragazzi, genitori e anziani, con tanto di dediche, auguri di compleanno, ma anche ringraziamenti a medici e infermieri o ricordi di persone che non ce l'hanno fatta.
    Ma ieri pomeriggio quella mezz'ora di ora d'aria è finita e così alcuni residenti hanno scritto una lettera aperta, su diversi gruppi Facebook, al sindaco Marco Bucci per chiedere di permettere di nuovo a dj Jacopo di fare un po' di musica e chi propone invece di "travolgere" il quartiere attaccando tutti gli impianti stereo di tutte le case.
   

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