Design & Giardino

Le luci del Natale, magia e incantesimo beni preziosi

Luminarie, luci d’artista, mega alberi di Natale, la scienza le rilancia come patrimonio culturale intangibile

Christmas market in Tallinn © EPA
  • (di Agnese Ferrara)
  • 21 dicembre 2021
  • 19:56

Ma quanto sono belle le strade, i borghi, le città, i terrazzi e gli affacci con tutte le lucine natalizie? Le luminarie che in alcuni casi sono quasi installazioni artistiche, fanno subito Natale e rendono un po' più magica l'atmosfera di questo periodo.

C'è persino uno studio, uscito all'inizio di dicembre 2021 da ricercatori di università inglesi ed irlandesi, che testimonia scientificamente cosa provocano in noi tali installazioni. La nostra reazione è l'incanto puro, genuino e così salutare che gli stessi autori rilanciano proponendo le luci d’artista a ‘Patrimonio Culturale Immateriale’, così come definisce e riconosce l’UNESCO i beni più preziosi seppure intangibili, spesso legati alle tradizioni ed alle abilità tramandate di generazione in generazione.
“Illuminare il buio profondo con tripudi di luci si perde nella notte dei tempi. La metamorfosi del buio illuminato da fuochi, falò, lanterne magiche, ombre cinesi e in tempi moderni le installazioni luminose artistiche, corrisponde ad accendere l’inverno e l’effetto che provoca in noi è sempre genuino, ancestrale e corrisponde all’incanto, che significa incantesimo, magia, seduzione, pieno compiacimento, - spiegano all’ANSA Jane Lovell e Howard Griffin, autori dello studio pubblicato su Annals of Tourism Research. - Si resta incantati tutti, non solo i bambini, perché, restando fisicamente immobili ci si sente trafitti, stregati dalla vista. Allo stesso tempo, la mente resta iper-consapevole. Quello che si sta vedendo in quelle luci è perciò magico, impossibile fino a trascendere le leggi della fisica. E’ anche destabilizzante. Si prova una gioia e una confusione infantili e quella doppia sensazione è incredibilmente piacevole avendo ripercussioni sul nostro benessere”.
Con le feste invernali i paesi diventano paesaggi incantati che veicolano narrazioni fantastiche tanto da destabilizzare perfino l’eredità classica culturale dei singoli paesi, delle città e dei borghi che assumono un aspetto fantastico, da fiaba.
La scienza spiega così l'enorme e crescente successo dei molti festival di luci che si stanno svolgendo negli ultimi anni in molti paesi del mondo e che illuminano con effetti speciali le facciate di monumenti, cattedrali e palazzi trasfigurandoli magicamente tanto da lasciare chi li guarda letteralmente a bocca aperta. Come il rinomato Lumiere Festival di Durham, in Inghilterra, che si svolge quando buio e freddo si prendono le stagioni, cioè novembre oppure il progetto Northern Lights dei designer The Projection Studio che fu proiettato sulla facciata della cattedrale di York, nel North Yorkshire, e richiamò oltre 22.000 visitatori (in tempi pre-Covid).
“Anche le installazioni e gli spettacoli luminosi delle festività sono una fabbrica di incantesimi e rievocano i luoghi ‘defamiliarizzando’ e disorientando il visitatore, - afferma Jane Lovell. - La strada o la piazza nota viene alterata e diventa altro luogo creano un nuovo spazio magico che poco prima non esisteva. Illuminando in modo artistico luoghi storici, esagerando perfino le associazioni fiabesche con questi edifici che hanno testimoniato il passato, si crea un magi-patrimonio, nuova ricchezza. Inoltre, le installazioni luminose funzionano altrettanto bene, o perfino meglio, negli ambienti moderni, ad esempio le periferie, tirando fuori straordinari genii locorum”.
Gli spettacoli di luci natalizie ci sorprendono anche facendoci vivere il fantastico. Attirano il nostro sguardo sull'architettura, o sull'astrazione degli alberi, o verso il cielo scuro oltre l'illuminazione addobbata sopra la strada. “Alcuni oggetti sono anche esagerati in scala fino a dimensioni sovrumane dalla luce o dal colore. Vediamo quel posto come nuovo. Molte persone hanno legami emotivi con il periodo natalizio e le luci amplificano i loro sentimenti incarnando l'atmosfera delle festività”, conclude Lovell.

Luminarie si vedono ormai ovunque, nelle strade dei centri storici, nelle piazze, illuminano di festa in Italia e all'estero. Ora, nei giorni festivi, giochi di luce colorano anche alcuni parchi legati al divertimento che hanno deciso di impreziosire i loro villaggi natalizi. A Cinecittà World, sulla via Pontina a Castel Romano, le lucine scintillanti sono diventate oggetto di un vero e proprio Festival delle Luminarie, un percorso suggestivo d’autore che accompagna grandi e piccini alla scoperta di animali fantastici, alberi colorati, decorazioni e effetti luce da gustare dal pomeriggio fino a sera. Per i bambini, in particolare, è pura magia alzare il naso all’insù e vedere i colori dell’arcobaleno tra le stelle o trascinare i genitori sotto le maxi sfere luminose nelle quali è possibile scattare foto ricordo di una giornata memorabile tra attrazioni a tema e l’incontro attesissimo con Babbo Natale.
Ma luci d’autore illuminano anche le casette del mercatino di Natale aperto fino al 9 gennaio. Dalla Lapponia a Lunghezza, alle porte di Roma, dove Santa Claus si è trasferito per una vacanza nel suo Fantastico Castello. In questo regno della fantasia le luci non sono solo fondamentali per far risplendere le centinaia di alberi posti nel parco naturale che costeggia lo storico monumento nazionale, ma sono le protagoniste anche dei costumi dei vari personaggi come quelli delle Fate delle Nevi, radiose nei loro abiti hi-tech che brillano di luce propria, felici di donare polvere di stelle con annessi desideri da esprimere. Tutt’intorno al parco luminarie dedicate ai simboli del Natale, tra omini delle nevi, renne, orsi, fiori e stelle giganti, presepe e la slitta del padrone di casa pronta a sfrecciare per “illuminare” di sorrisi il volto dolcissimo dei bambini.

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