Geely, il metanolo è una valida alternativa all'elettrico

Sperimentati i vantaggi con taxi su oltre 13 miliardi di km

Redazione ANSA ROMA

Pur largamente impegnata sul fronte delle auto elettriche con tutti i marchi controllati o partecipati (Volvo, Lotus, Proton, London Electric Vehicle Company, Smart, Terrafugia, Lynk&Co), la cinese Geely ha ribadito con un comunicato di puntare parallelamente alla ricerca di soluzione del problema delle emissioni di CO2 e, in generale, dei gas ad effetto serra.    

Più di 50 Paesi - sottolinea Geely - inclusi quelli dell'Unione Europea, del Regno Unito, della Cina, degli Stati Uniti, del Giappone, della Corea del Sud e di Singapore hanno annunciato chiaramente obiettivi per raggiungere la neutralità carbonica prima della metà del secolo. Ed anche i Paesi del resto del mondo stanno conducendo esami approfonditi per fissare scadenze realistiche sul raggiungimento della neutralità del carbonio.

Sebbene la neutralità del carbonio sia obiettivo comune del mondo, il modo in cui i Paesi lo potranno raggiungere sarà diverso. L'Oriente e l'Occidente, i paesi sviluppati e quelli in via di sviluppo, ad esempio, hanno approcci diversi. Quando si tratta di neutralità carbonica - si legge nella nota del Gruppo cinese - l'Oriente pone maggiore enfasi sul riciclaggio del carbonio e sulla trasformazione di quelli che sarebbero normalmente 'rifiuti' da smaltire in risorse preziose.

Ed ecco la grande novità annunciata da Geely: con la tecnologia CCU (Carbon Capture and Use) è infatti possibile catturare la CO2 dalle attività industriali e la trasforma in risorse preziose, rinnovabili e a zero emissioni. Già nel 2015, Zhejiang Geely Holding Group ha investito in Carbon Recycling International (CRI) dall'Islanda, che gestisce il primo impianto al mondo per la produzione di metanolo 'pulito' a zero emissioni di carbonio.

Con l'aiuto di CRI, Geely ha imparato a "catturare"' l'anidride carbonica per produrre metanolo. Inoltre, Geely ha anche iniziato a sperimentare veicoli alimentati metanolo. Dopo 32 mesi di sviluppo e test, Geely ha lanciato il primo veicolo a metanolo di produzione al mondo, l'Emgrand M100. In Cina, l'uso del metanolo nel flex-fuel o come synfuel è aumentato rapidamente negli ultimi anni.

Per quasi un decennio, la Cina ha consentito la circolazione di veicoli a metanolo puro come parte di un programma pilota governativo - anche una metropoli globale come Shanghai ha consentito la circolazione di veicoli a metanolo.

Secondo Ómar Sigurbjörnsson, direttore marketing di CRI, un veicolo a metanolo emette il 70% in meno di CO2 nel suo ciclo di vita rispetto a un normale veicolo a carburante, con emissioni medie di soli 46 g/km di CO2. Rispetto al diesel o alla benzina, il metanolo brucia in modo più pulito e coerente, senza fumo e non emette solfuri. Il metanolo è senza dubbio un carburante sintetico più pulito e più sostenibile.    

Sebbene il metanolo sintetico sia più pulito dei combustibili fossili, ci sono però ancora ostacoli per renderlo a emissioni zero. L'attuale produzione di metanolo deriva dalla riformazione del carbone o del gas naturale e il processo genera quantità significative di gas serra. Un dilemma simile si presenta con la produzione di energia elettrica. Per produrre oggi metanolo a basso costo, viene utilizzata l'energia creata utilizzando combustibili fossili. 

Geely - si sottolinea nel documento - crede di aver trovato una soluzione, abbracciando il progetto Vulcanol della Carbon Recycle International (https://www.youtube.com/watch?v=VHHz-AWwdvs).   

CRI insieme a Geely ha costruito un impianto di produzione di metanolo con una produzione annua di 110.000 tonnellate ad Anyang, nella provincia di Henan, in Cina. L'impianto utilizza la tecnologia di cattura di CO2 e produzione di metanolo di CRI, che cattura i gas serra creati durante i processi di produzione industriale e li trasforma in metanolo. Quando funzionerà a regime, l'impianto impedirà l'immissione in atmosfera di oltre 160mila tonnellate di CO2 all'anno, equivalenti alle emissioni di quasi 60mila automobili ICE. L'investimento di Geely in CRI - avviato sei anni fa - non solo ha aperto la porta alla produzione pulita di metanolo sostenibile, ma ha anche mostrato un modo per trasformare i rifiuti in una risorsa preziosa e contribuire a gettare le basi per un'economia sostenibile a zero emissioni di carbonio. Ad agosto 2019, la Cina ha approvato 28 modelli che funzionano con metanolo per il mercato, tra cui 20 di Geely.

A questa gamma appartengono le auto che sono state utilizzati come taxi a Guiyang, Xi'an e in altre città. Tra giugno 2015 e giugno 2021, i taxi a metanolo di Geely hanno percorso più di 5 miliardi di chilometri a Guiyang con almeno un veicolo che ha superato un milione di chilometri. Questo dimostra che le prestazioni e l'affidabilità dei veicoli a metanolo sono state riconosciute sia dai consumatori che dal mercato.
   

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