Auto depredate con 'jammer' in aree servizio, sei arresti

Polizia Genova scopre autori furti con disturbatore frequenze

Redazione ANSA ROMA

Usavano jammer, disturbatori di frequenze, per evitare che si potessero chiudere i bagagliai per potere così rubare valigie e altri oggetti dalle auto in sosta agli autogrill. La polizia stradale di Genova ha arrestato sei persone per furto aggravato. Le indagini sono iniziate dopo un furto all'area si servizio di Varazze (Savona).
    Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, gli autori dei furti individuavano le vittime presso le aree di servizio autostradali, le pedinavano all'interno dei locali commerciali, e poi utilizzando i cosiddetti jammer che impedivano la chiusura dei veicoli, facevano razzia dei beni contenuti nel bagagliaio e nell'abitacolo. Dopo le indagini, coordinate dalla procura di Savona, gli agenti sono riusciti a individuare i membri della banda.

   La banda sgominata dalla polizia stradale prediligeva auto con targhe straniere, quindi di turisti in vacanza e presumibilmente con tante valige rinchiuse nel bagagliaio. I sei, tutti kossovari di età compresa tra 40 e 50 anni, attendevano nell'area di servizio e quando individuavano l'auto giusta attendevano la fine della manovra di parcheggio. A quel punto usavano il jammer per disturbare le frequenze della chiave al momento della chiusura del bagagliaio. Qualche volta, con una mossa repentina riuscivano invece ad aprire il portabagagli e a tenerlo socchiuso mentre il proprietario dell'auto si allontanava azionando da distante il telecomando di chiusura. Dei sei, due sono risultati irreperibili. Gli investigatori della polizia stradale sono partiti da due furti nell'area di servizio di Varazze e attraverso le telecamere sono risaliti al gruppo. Sono partiti una serie di pedinamenti e uno di loro è stato fermato in flagranza a Seriate, in Lombardia, dove viveva la banda.

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