Scoperte 74 regioni Dna legate a metabolismo e chili troppo

Studio del King's College di Londra ha coinvolto 8.809 persone

Redazione ANSA ROMA

(ANSA) - ROMA, 11 GEN - Uno studio sul Dna di migliaia di individui potrebbe aprire a nuove scoperte sulla predisposizione ereditaria ai chili di troppo. Sono state identificate ben 74 nuove regioni genomiche connesse al metabolismo, ossia con la capacità individuale di trasformare il cibo in energia. Il metabolismo di ciascuno è a sua volta connesso con il rischio di sovrappeso e obesità. Lo studio potrebbe suggerire nuove vie di cura personalizzate. Pubblicato su Metabolites, il lavoro è stato condotto da Cristina Menni del King's College di Londra e ha coinvolto 8.809 persone arruolate nel progetto BioResource, biobanca a scopo di ricerca scientifica.
    Gli esperti hanno analizzato campioni di sangue e misurato la concentrazione plasmatica di 722 molecole collegate al metabolismo; parallelamente hanno analizzato l'intero genoma di ciascun partecipante alla ricerca di regioni del Dna che influenzassero la concentrazione plasmatica dei metaboliti. In questo modo gli esperti hanno identificato 202 regioni genomiche la cui sequenza è direttamente collegata alla concentrazione di 478 molecole nel sangue. Di queste regioni, 74 non erano mai state collegate al metabolismo.
    "I nostri risultati - sostiene Menni - potrebbero avere diverse implicazioni pratiche. Il metabolismo è alla base di molti aspetti della salute umana. La scoperta potrebbe aiutare a capire diverse malattie. Alcuni dei metaboliti indagati in questo studio sono direttamente legati al peso corporeo individuale e potrebbero aiutare a capire le radici dell'obesità in alcune persone - continua l'esperta -. In futuro questi risultati potrebbero aiutare a sviluppare approcci per mantenere un peso sano tenendo conto del profilo genetico di una persona".
    "L'obesità è una delle malattie più diffuse al mondo - spiega Massimo Mangino, coautore del lavoro - tuttavia c'è ancora tanto da capire sui suoi meccanismi biologici di base. I nostri risultati potrebbero contribuire a svelarne alcuni. Gli studi di genetica sono davvero promettenti per scoprire nuove terapie contro l'obesità". (ANSA).
   

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