>ANSA-FOCUS/Una sola dose vaccino ai guariti anche a 10 mesi

Studio Negrar, migliora l'efficacia ed è possibile risparmiare

Redazione ANSA ROMA

(di Maria Emilia Bonaccorso) (ANSA) - ROMA, 21 GIU - Per chi ha superato l'infezione da Covid, (in Italia sono oltre 4 milioni di persone) il vaccino è più efficace se passa più tempo dal contagio. Può bastare infatti una sola dose anche dopo dieci mesi, suggeriscono i risultati di uno studio dell'IRCCS di Negrar, in revisione presso la rivista Clinical Microbiology and Infection, condotto su circa 2000 fra infermieri e medici. Uno studio i cui risultati hanno sorpreso gli stessi ricercatori e che potrebbe permettere un importante risparmio di dosi ottenendo anche una migliore efficacia dell'immunizzazione. La risposta anticorpale al vaccino a mRNA in chi è stato contagiato da SARS-CoV-2, è più alta se trascorre più tempo dal contagio, soprattutto in chi è giovane, nelle donne e in chi ha avuto i sintomi dell'infezione.
    La raccomandazione temporale del ministero della Salute a eseguire una sola dose di vaccino in chi ha avuto Covid-19 non oltre i 6 mesi dall'infezione, trascorsi i quali è prevista una seconda dose, andrebbe quindi riconsiderata alla luce di questi dati. Si può aspettare di più senza paura che la vaccinazione perda efficacia, anzi sembra accadere il contrario. Lo studio dell'IRCCS 'Sacro Cuore Don Calabria' di Negrar di Valpolicella (VR), attualmente in revisione presso la rivista Clinical Microbiology and Infection, è stato condotto fra gennaio e marzo 2021, quando gli operatori sanitari dell'IRCCS Sacro Cuore Don Calabria di Negrar sono stati sottoposti alla vaccinazione anti-Covid con un preparato a mRNA. "Abbiamo dosato varie classi di anticorpi e in special modo gli anticorpi IgG quantitativi che comprendono quelli neutralizzanti, che con una certa approssimazione misurano la risposta al vaccino" spiega il coordinatore della ricerca Zeno Bisoffi, del Dipartimento di Malattie Infettive e Microbiologia dell'IRCCS 'Sacro Cuore Don Calabria' di Negrar di Valpolicella (VR). A oggi la scelta di una sola dose è stata limitata ai 6 mesi dopo l'infezione: nei casi in cui sia trascorso più tempo viene prevista una seconda dose di vaccino, come accade per chi non ha mai incontrato il virus. I dati raccolti dai ricercatori italiani dimostrano che non è necessario, anzi: "Con sorpresa abbiamo osservato che la risposta anticorpale era tanto più forte quanto più tempo era trascorso dall'infezione, fino a oltre dieci mesi; la risposta è più consistente anche in chi è più giovane, nelle donne e in chi ha avuto un Covid-19 con sintomi - aggiunge Bisoffi - Tutto ciò suggerisce che una singola dose di vaccino a mRNA è comunque sufficiente in chi ha avuto il Covid-19, indipendentemente dal tempo trascorso dall'infezione: considerando che non possiamo permetterci di sprecare preziose dosi di vaccino, il criterio della vaccinazione monodose soltanto entro i 6 mesi dal contagio potrebbe essere rivisto per far sì che chi ha avuto Covid-19 riceva un'unica dose, sempre. L'obiettivo adesso è verificare questi dati in una popolazione che sia stata vaccinata dopo tempi ancora più lunghi dall'infezione, per corroborare ulteriormente l'indicazione", conclude Bisoffi. (ANSA).
   

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