Ciccozzi, 1% variante Delta sottostima ma FT non scientifico

'Attendere stime Iss. Senza paletti dominante in pochi mesi'

Redazione ANSA ROMA

(ANSA) - ROMA, 21 GIU - "Sicuramente l'1% di circolazione della variante Delta in Italia, sulla base dell'ultima indagine dell'Istituto superiore di sanità (Iss), è attualmente una sottostima, però non possiamo ancora dire di quanto. Tuttavia, il Financial Times non è una voce scientificamente validata". Lo sottolinea Massimo Ciccozzi, ordinario di Statistica medica ed Epidemiologia molecolare all'Universita' Campus Bio-Medico di Roma, in merito alla stima del FT che colloca l'Italia al quinto posto nel mondo fra i Paesi in cui è maggiore la circolazione della variante Delta.
    "Le stime - rileva Ciccozzi - vanno fatte secondo quello che è il sistema di sorveglianza e non vanno fatte sulla base di altri elementi eterogenei perchè ciò porta ad avere un denominatore inaffidabile o comunque forzato. Aspetterei le stime dell'Iss, che è scientificamente accreditato". Ad ogni modo, chiarisce l'epidemiologo, "che l'1% di circolazione sia una sottostima credo sia sicuro, poichè tutti i sistemi di sorveglianza comunque tendono a sottostimare; il problema è capire a quanto sia pari la quota sottostimata". La variante Delta, precisa, "sappiamo che è sicuramente più contagiosa di quella inglese, dunque se non poniamo dei paletti diventerà quella prevalente nell'arco di pochi mesi. Ma il modo per impedire che tale variante circoli è, essenzialmente, evitare i viaggi, mettere in quarantena tutti coloro che vengono da Paesi a rischio anche se attraverso scali in aeroporti diversi, e vaccinare". Inoltre, conclude l'esperto, "è anche importante ricordare che vanno rigorosamente mantenute la distanza e le mascherine in caso si sia fatta una sola dose vaccinale, dal momento che solo il ciclo con due dosi di vaccinazione ha dimostrato di avere una copertura completa". (ANSA).
   

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