Lotta ai tumori, di notte cellulari come super calcolatori

App DreamLab, con aiuto 'dreamers' si velocizza tempo ricerca

Redazione ANSA ROMA

(ANSA) - ROMA, 28 LUG - Quando il cellulare è inutilizzato, ad esempio di notte, si può contribuire mettendolo in carica a dare potenza alla ricerca in campo medico. E' il perno su cui poggi il nuovo progetto di Fondazione Vodafone e Fondazione Airc, che tornano a unire le forze per la lotta contro i tumori.
    Tutto ruota attorno all'app DreamLab, lanciata da Fondazione Vodafone due anni fa. E l'assunto è che la potenza di calcolo degli smartphone è una risorsa inutilizzata durante la notte ma invece serve per velocizzare i tempi della ricerca. Quando lo smartphone è inutilizzato e collegato alla rete elettrica, DreamLab scarica piccoli pacchetti di dati e li restituisce ai ricercatori una volta elaborati, dando un supporto attivo alla ricerca che stanno svolgendo. Il nuovo progetto di ricerca di Airc mira a individuare le cellule maggiormente responsabili dei diversi tipi di tumori: ognuna viene schedata e ne viene tracciato un identikit per individuare le più pericolose e colpirle. "L'obiettivo è la caratterizzazione dell'ecosistema tumorale e delle relazioni tra sistema immunitario e cellule tumorali- spiega Massimiliano Pagani, responsabile laboratorio di Oncologia Molecolare e Immunologia dell'istituto Ifom di Milano - per velocizzare i tempi occorre un'elevata potenza di calcolo, quindi il contributo di tutti i 'dreamers'. Il traffico di dati che ogni utente potrà donare aiuterà a caratterizzare ogni singola cellula, trasformando lo smartphone in un potente strumento per contribuire a tracciare gli identikit e incrementare la conoscenza sul funzionamento dei tumori, per individuare cure efficaci". L'approccio del calcolo distribuito riduce drasticamente il tempo per l'analisi di grandi quantità di dati. Nel progetto si prevede di utilizzare circa 2.400.000 ore di calcolo sui cellulari: se con un computer con un processore a "otto core", attivo 24 ore su 24,sarebbero necessari circa 12.500 giorni, con una rete di 1.000 smartphone, attivati 6 ore a notte, si riduce di circa 30 volte. "A partire dal lancio in Italia, DreamLab ha avuto una diffusione straordinaria—conclude Adriana Versino, consigliere delegato di Fondazione Vodafone Italia Sono 1,4 milioni i dreamers nel mondo, un quarto è italiano". Dopo aver scaricato DreamLab dallo store, si potrà scegliere quanti dati di rete mobile o Wi-Fi donare alla ricerca. (ANSA).
   

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