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Balzo ricoveri e intensive. Fauci, vaccinarsi ferma varianti

Redazione ANSA ROMA

(ANSA) - ROMA, 29 LUG - Con i nuovi casi di Covid-19 che continuano ad aumentare ogni giorno - sia pure con un iniziale rallentamento della velocità di crescita - così come i decessi ed i ricoveri, l'Italia è entrata nella quarta ondata epidemica.
    La valutazione arriva dalla Fondazione Gimbe che, nel suo monitoraggio indipendente relativo alla settimana 21-27 luglio, evidenzia come i morti a causa dell'infezione siano addirittura quasi raddoppiati in una settimana. Un quadro che risente dell'effetto 'variante Delta': pesa la sua maggiore trasmissibilità ed il fatto che pure i vaccinati, ha ricordato l'epidemiologo Anthony Fauci, possano contagiare ma vaccinarsi è cruciale, ha avvertito, per fermare l'emergere di nuove varianti.
    Di fatto, avverte Gimbe, siamo entrati nella quarta ondata.
    Dopo 15 settimane di calo, tornano a salire le vittime: 111 nell'ultima settimana, sono state il 46% in più rispetto ai 76 della settimana precedente. Si evidenzia inoltre un incremento settimanale del 64,8% di nuovi casi (31.963 rispetto 19.390), un aumento del 42,9% di persone in isolamento (68.510 rispetto a 47.951), un aumento del 34,9% di ricoveri con sintomi (1.611 rispetto a 1.194) e del 14,5% delle terapie intensive. In tutte le Regioni eccetto il Molise si rileva un incremento percentuale dei nuovi casi e in 40 Province l'incidenza supera i 50 casi per 100.000 abitanti. Il virus, inoltre, "circola più di quanto documentato", dichiara Nino Cartabellotta, presidente Gimbe, "a causa dell'insufficiente attività di testing e dalla mancata ripresa del tracciamento dei contatti, reso sempre più difficile dall'aumento dei positivi". La risalita dei numeri è d'altronde confermata, ormai da alcune settimane, dai dati del bollettino giornaliero del ministero della Salute. Sono 6.171 i positivi nelle ultime 24 ore rispetto ai 5.696 di ieri, e sono 19 le vittime in un giorno (ieri erano state 15). Il tasso di positività è del 2,7%, in aumento rispetto al 2,3% di ieri.
    Balzo anche per i ricoveri ospedalieri: sono 194 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 11 in più rispetto a ieri, mentre i ricoverati nei reparti ordinari sono 1.730, 45 in più del giorno precedente.
    A pesare è soprattutto la variante Delta. Anche i vaccinati si possono contagiare, ha ricordato Fauci, consigliere della Casa Bianca sulla pandemia di Covid, ed è noto che i vaccini non proteggono al 100% dal contrarre l'infezione. La protezione è infatti stimata all'88,5% dopo due dosi dall'Istituto superiore di sanità. I vaccini prevengono però altamente le forme gravi della malattia. "Nessun vaccino è efficace al 100%, perché il virus è cambiato - ha spiegato Fauci in un'intervista -. I dati sulla mutazione Delta che abbiamo a disposizione oggi mostrano che il livello di infezione nelle mucose in una persona vaccinata è lo stesso di quello in una persona non vaccinata" ma in chi è vaccinato "il rischio che la malattia si manifesti in forma grave è più basso. E' estremamente raro che una persona vaccinata, se pur contagiata, finisca in ospedale". Per questo, è l'appello più volte ribadito dall'immunologo, "è necessario che la maggioranza delle persone si vaccini". La ragione è chiara: "finché c'è circolazione elevata del virus tra le persone non vaccinate, diamo al virus la chance di variare ancora di più e rischiamo una variante peggiore della Delta, una variante che nemmeno i vaccinati potrebbero gestire", avverte.
    Ad ogni modo, lo scenario futuro non è totalmente negativo secondo le valutazioni del sottosegretario alla Salute Pierpalo Sileri. Difficilmente, sottolinea, "avremo l'esperienza di mille morti al giorno come abbiamo avuto diversi mesi fa, avremo un virus che continuerà a circolare e si trasformerà da pandemia a endemia nel 2022, senza creare grossi danni a coloro che sono vaccinati". Questo vuol dire, conclude, che "vivremo il 2022 con degli aggiustamenti, magari con richiami di vaccini più moderni aggiornati alle varianti che girano, ma non diciamo baggianate affermando che lotteremo ancora 5-10 anni contro Covid-19".
    (ANSA).
   

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