Esperta,test rapidi costanti a scuola per riaprire sicurezza

Infettivologa Esposito coautrice del libro 101 Domande sul Covid

Redazione ANSA ROMA

(ANSA) - ROMA, 21 GIU - Lo screening costante all'interno delle scuole superiori, ogni 7-15 giorni, con tamponi rapidi sul personale scolastico e sugli studenti può essere una strategia utile per individuare i soggetti asintomatici o presintomatici, contenere la trasmissione del coronavirus all'interno ed evitare l'insorgenza di focolai familiari. A rilanciare ora, in vista della riapertura delle scuole a settembre, una strategia semplice da implementare basata su test, tracciamento e isolamento, è Susanna Esposito, professore ordinario di Pediatria all'Università di Parma e presidente della World Association for Infectious Diseases and Immunological Disorders (WAidid), autrice, insieme alla giornalista Letizia Magnani, del libro "101 domande (e risposte) sul Covid" (Minerva edizioni, 2021).
    Dall'origine del virus allo sviluppo di vaccini e monoclonali, dall'efficacia delle mascherine a quella dei protocolli di cura a casa. Il libro passa in rassegna le domande che ognuno si è fatto, ma le organizza come una lunga intervista. "Quando ne usciremo?", chiede la giornalista. "La risposta più onesta è: fra qualche anno", spiega la pediatra infettivologa. "Cosa ci ha insegnato il Covid? Che la vaccinazione di massa funziona solo se i vaccini arrivano anche nel sud del mondo". Protagoniste del dialogo, due donne in prima linea con le loro professioni, giornalista e medico. Il risultato è un volume che non offre solo risposte, ma anche riflessioni e bilanci a un anno e mezzo dallo scoppio della pandemia. "Le misure di prevenzione sanitaria - si legge - sono state quasi sempre molto in ritardo. Si è spesso inseguito il virus anziché precederlo. Le chiusure sono state fatte quando già la curva epidemiologica era vicina al picco, anziché molto prima, quando una più attenta valutazione della curva epidemica avrebbe dovuto far prevedere l'aumento del contagio e le conseguenze mediche". È chiaro, tuttavia, "che mentre è facile criticare a posteriori, decidere in condizioni di emergenza è molto difficile e il rischio di fare qualcosa di criticabile è elevato". Ma quanto è accaduto deve farci arrivare preparati al prossimo autunno. (ANSA).
   

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