Covid: Curcio (Prot. Civile), emergenza atipica per 3 motivi

Inizialmente è stato confuso ruolo della gestione emergenziale

Redazione ANSA ROMA

(ANSA) - ROMA, 28 LUG - "La gestione delle emergenze non si può improvvisare e non è solo una tabella o numeri, ma pianificazione". E per almeno tre motivi "l'emergenza Covid ha dei tratti di atipicità, rispetto ad altre che abbiamo visto di recente, come terremoti e alluvioni". A spiegarlo è stato Fabrizio Curcio, capo Dipartimento della Protezione Civile, durante il webinar "L'Italia dei Vaccini", organizzato dall'Osservatorio Riparte l'Italia "Un grande plauso - ha detto - va a chi questa esperienza se la è caricata sulle spalle, quando si contavano mille morti al giorno senza la luce del vaccino. Ma nella parte iniziale si è confuso il tema della gestione emergenziale con quello dell'acquisizione di beni e servizi, come mascherine e ventilatori. Questa ne è una parte importante, ma solo una parte". La gestione emergenziale, ha precisato, "è la rete di relazioni che metti su per far sì che quei ventilatori e mascherine diventino uno strumento utilizzabile".
    Altro aspetto che distingue questa da altre emergenze, ha detto, "è che ci siamo trovati di fronte qualcosa che riguarda contemporaneamente tutto il territorio nazionale. Ci eravamo dimenticati cosa significasse avere a che fare con una pandemia". Terzo aspetto critico è "è stata affrontata con un coordinamento non chiarissimo tra Stato centrale e regioni. Da questo problema non siamo del tutto usciti, anche se ora utilizziamo meglio il confronto in Conferenza Stato regioni. Ma al latere sarà da fare un ragionamento su quale è il ruolo dello Stato nella gestione di emergenze di questo tipo. E' un problema - ha concluso - che vediamo anche nel post terremoti, ma con la pandemia ha riguardato 21 regioni tutte insieme". (ANSA).
   

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