Covid: equipollenza certificati Stati terzi, ecco circolare

Ministero indica contenuti. Riconosciuti vaccini autorizzati Ema

Redazione ANSA ROMA

(ANSA) - ROMA, 30 LUG - Pubblicata dal ministero della Salute la circolare sulla equipollenza delle certificazioni vaccinali e di guarigione rilasciate dagli Stati Terzi per gli usi previsti dal green pass. In merito all'accettazione di certificazioni vaccinali e di guarigione rilasciate dagli Stati Terzi, si legge nella circolare firmata dal direttore della Prevenzione del ministero della Salute Gianni Rezza, per il loro utilizzo sul territorio nazionale le certificazioni vaccinali, dovranno riportare almeno i seguenti contenuti: dati identificativi del titolare (nome, cognome, data di nascita); dati relativi al vaccino (denominazione e lotto); data/e di somministrazione del vaccino; dati identificativi di chi ha rilasciato il certificato (Stato, Autorità sanitaria). Le certificazioni vaccinali, in formato cartaceo e/o digitale, dovranno inoltre essere redatte almeno in una delle seguenti lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo.
    Nel caso in cui il certificato non fosse stato rilasciato in una delle quattro lingue indicate è necessario che venga accompagnato da una traduzione giurata.
    La validità dei certificati vaccinali è la stessa prevista per la certificazione verde COVID-19 emessa dallo Stato italiano. Ad oggi accettati in Italia e autorizzati da EMA sono i vaccini Comirnaty (Pfizer-BioNtech); Spikevax (Moderna); Vaxzevria (AstraZeneca); Janssen (Johnson & Johnson).
    Le certificazioni di guarigione dovranno invece riportare almeno i seguenti contenuti: dati identificativi del titolare (nome, cognome, data di nascita); informazioni sulla precedente infezione da SARS-CoV-2 del titolare, successivamente a un test positivo (data del primo tampone positivo); dati identificativi di chi ha rilasciato il certificato (Stato, Autorità sanitaria).
    Tutte le certificazioni di guarigione, in formato cartaceo e/o digitale, dovranno essere accompagnate da una traduzione giurata. La validità dei certificati di guarigione è la stessa prevista per la certificazione verde COVID-19 emessa dallo Stato italiano. (ANSA).
   

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