Lazio ospita 'Magnifico donare', sangue bene prezioso

Una cura per beta-talassemia e sindromi mielodisplastiche

Redazione ANSA ROMA

(ANSA) - ROMA, 10 GIU - Il sangue è prezioso e donarlo è un gesto di responsabilità importante, specie quando diventa cura, come nel caso dei pazienti con malattie come beta-telassemia (7000 in Italia) e sindromi mielodisplastiche (malattie del sangue), tra 3500 e 5000, in cui si deve ricorrere a frequenti trasfusioni. L'unico modo per la guarigione è il trapianto di midollo e innovazioni terapeutiche si stanno profilando, ma il fabbisogno trasfusionale resta elevato. Lo ricorda, soprattutto ai giovani e in occasione il 14 giugno della giornata mondiale del donatore di sangue, un brano della cantante Chiara Galiazzo, nell'ambito della campagna "Magnifico Donare" promossa da United Onlus - Federazione Italiana delle Thalassemie, Emoglobinopatie Rare e Drepanocitosi, e AIPaSiM Associazione Italiana Pazienti con Sindrome Mielodisplastica, in collaborazione con Avis e il supporto non condizionante di Celgene.
    La campagna è partita nel 2019 e dopo una pausa dovuta a Covid-19 è ripresa e ora arriva nel Lazio. Una regione cruciale.
    "La nostra Regione - ricorda Fulvio Vicerè, presidente Avis Regione Lazio- purtroppo è cronicamente non autosufficiente. Il problema non è il Lazio, la criticità è Roma, città nella quale si dona pochissimo". In Italia attualmente i donatori di sangue sono oltre 1 milione e 620.000. Oggi l'autosufficienza nazionale è in bilico perché, anche a causa del calo demografico, si delinea una diminuzione dei donatori "stabili" tra i giovani. I pazienti sono esposti alle conseguenze di carenze di sangue che si concentrano ad esempio in estate.
    "Dai dati 2019 del Centro Nazionale Sangue (Cns) - sottolinea Gina Zini, Direttrice dell'Uoc di Emotrasfusione Policlinico Gemelli Irccs - si evince che tra le Regioni italiane, il Lazio ha il numero più basso di donatori per 1.000 residenti (23,30). Si rende necessaria un'attività di sensibilizzazione, molto marcata a Roma. Il Cns ha comunicato che nel 2020 in Italia è stata garantita l'autosufficienza ma calano i donatori che erano 1.626.506,una diminuzione pari al 3,4% rispetto al 2019.Continua a salire l'età media". "United - conclude il presidente Raffaele Vindigni - sarà impegnata per rendere consapevoli i giovani" (ANSA).
   

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