Impiantata la prima protesi al ginocchio stampata in 3D

Al Gemelli l'intervento con l'invenzione italo-statunitense

Redazione ANSA ROMA

(ANSA) - ROMA, 16 GIU - E' stata impiantata per la prima volta al mondo presso la Fondazione Policlinico Gemelli di Roma una nuova protesi del ginocchio, realizzata con una stampante 3D. L'intervento è stato effettuato dal dottor Ivan De Martino, inventore insieme a due colleghi americani di questa protesi al titanio 'poroso', su un 49enne che aveva sviluppato una forma di artrosi secondaria a seguito di una frattura del piatto tibiale causata da un incidente stradale. Il dottor De Martino ha 38 anni ed è un 'cervello di rientro' in Italia, dopo 7 anni passati negli Usa.
    "L'artrosi è un processo degenerativo della cartilagine articolare che normalmente osserviamo negli anziani - spiega De Martino, ortopedico presso l'Ortopedia e traumatologia della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs - L'età media di chi deve essere sottoposto a una protesi d'anca o di ginocchio è intorno ai 65-70 anni; ma oggi, con l'aumento dell'attività sportiva e dei conseguenti traumi a menisco o legamenti crociati o a causa delle fratture articolari in età giovanile, si può andare incontro alla cosiddetta artrosi secondaria, già a 50 anni". L'intervento tradizionale di artroprotesi di ginocchio prevede l'uso del 'cemento' osseo (il Pmma, polimetilmetacrilato) per ancorare la protesi all'osso.
    Tuttavia, il cemento dopo 15-20 anni può cedere e le protesi possono 'scollarsi' dall'osso.
    "Per questo - spiega l'ortopedico - nei giovani è nata l'esigenza di ancorare le protesi in maniera diversa; si è passati dunque a nuove soluzioni: le protesi non cementate di nuova generazione, che si inseriscono direttamente nell'osso, lasciando che questo vi aderisca direttamente". Un tentativo del genere era già stato fatto una ventina d'anni fa, ma senza successo. "I problemi di allora - prosegue il dottor De Martino - sono stati superati con le moderne tecnologie, come le protesi non cementate prodotte attraverso una stampante 3D". Le stampanti 3D sono già state collaudate per le protesi d'anca; solo di recente questa tecnologia è stata applicata alle protesi non cementate del ginocchio.
    Ad inventare queste protesi è stato lo stesso De Martino insieme ad altri suoi due colleghi americani con i quali ha lavorato all'Hospital for Special Surgery di New York: in questa struttura, nel 1974, nasceva la prima protesi moderna del ginocchio. La nuova protesi è stata sviluppata e commercializzata dalla Lima Corporate di Villanova di San Daniele del Friuli (Udine), produttore della prima componente protesica d'anca stampata in 3D al mondo nel 2007. (ANSA).
   

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