Diabete: Gaslini,in pandemia raddoppiati casi gravi in bimbi

Invito a famiglie a non sottovalutare sintomi

Redazione ANSA GENOVA

(ANSA) - GENOVA, 05 MAG - Dal centro regionale di riferimento di Diabetologia pediatrica in Liguria, afferente all'Istituto Gaslini, arriva un appello alle famiglie a far attenzione a segni e sintomi che consentano una diagnosi precoce del Diabete Mellito 1 nei bambini, per evitare rischi di complicanze e persino di sopravvivenza. Nel corso della pandemia si è visto infatti che i casi gravi e gravissimi di esordio della malattia son più che raddoppiati. Da non sottovalutare segni che sembrano quelli di una gastrite o simil-influenzali, così come vanno segnalati al medico eventuali sintomi evocativi di diabete.
    L'esordio clinico più grave del diabete avviene con chetoacidosi, modalità che può condurre al coma e in casi estremi alla morte (non si sono registrati decessi nel centro ligure).
    "Siamo consapevoli che la pandemia ha concentrato molte energie in campo sanitario verso il contenimento del Coronavirus, e le misure di prevenzione del contagio hanno determinato una riduzione degli accessi sia al Pronto Soccorso che ai pediatri di libera scelta, ma alla luce di quanto osservato è indispensabile richiamare l'attenzione delle famiglie e dei sanitari sui sintomi indicati, al fine di evitare ritardi diagnostici e aggravamento delle condizioni cliniche dei bambini" spiega il prof. Mohamad Maghnie direttore U.O.C.
    Clinica Pediatrica, Endocrinologia dell'ospedale G. Gaslini.
    Il Diabete Mellito tipo 1 è una patologia autoimmune propria dell'età pediatrica che necessita di terapia insulinica sostitutiva. L'esordio clinico è preceduto da una sintomatologia tipica: poliuria (aumento della produzione di urina), polidipsia (aumento della sete) e calo ponderale. Nel giro di poche settimane si può arrivare a uno scompenso generale con chetoacidosi diabetica. In corso di chetoacidosi diabetica possono comparire anche altri sintomi generalmente ingannevoli, quali difficoltà respiratoria, dolori addominali e vomito e, nella bambina, vaginite. (ANSA).
   

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