Lombardia: Giunta Fontana approva linee riforma sanitaria

Letizia Moratti, valorizziamo esperienza rete territoriale

Redazione ANSA MILANO

(ANSA) - MILANO, 31 MAG - La Giunta della Regione Lombardia ha approvato oggi le linee di sviluppo della riforma della Legge sanitaria. Il documento di indirizzo politico sarà inviato ora alla Commissione Sanità del Consiglio Regionale, al fine di avviare le audizioni degli stakeholders e redigere un Progetto di legge condiviso da sottoporre al Consiglio per l'iter di approvazione. "Si tratta di un intervento frutto dell'analisi dei risultati raggiunti nel quinquennio dalla legge - spiega Letizia Moratti, vicepresidente e assessore al Welfare di Regione Lombardia - che ha messo in luce punti di forza ed aspetti da migliorare. Se da un lato l'eccellenza ospedaliera lombarda e gli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico si sono attestati ai vertici di qualità nazionale, dall'altro è emersa la necessità di valorizzare l'esperienza dell'attività territoriale con continuità dei percorsi di cura, anche alla luce dell'esperienza della pandemia". I principi cardine individuati nelle Linee guida sono un approccio 'One Health', libertà di scelta del cittadino, rapporto fra pubblico e privato e il raccordo tra mondo produttivo e realtà universitarie e della ricerca. L'assessorato al Welfare sarà sempre più caratterizzato da un ruolo di governo anche attraverso l'irrobustimento della funzione d'indirizzo nei confronti delle Agenzie di tutela della salute (Ats) e degli erogatori pubblici e privati.
    Alle Ats spetteranno, tra l'altro, la gestione sanitaria e flussi relativi, autorizzazioni sanitarie e istruttoria accreditamento, negoziazione e acquisto delle prestazioni sanitarie e sociosanitarie; controlli sanitari ad enti pubblici e privati, programmazione attività di prevenzione, coordinamento degli approvvigionamenti in raccordo con Aria, acquisizione del personale con procedure accentrate e formazione. Le Asst si occuperanno delle sedi di Distretti e attività erogative.
    La proposta legge di riforma pone particolare attenzione alla medicina territoriale che rappresenterà sempre più l'interfaccia privilegiata tra cittadino e sistema socio sanitario, anche attraverso una sempre maggiore valorizzazione tra medici di medicina generale e pediatri di libera scelta e un'integrazione con gli specialisti ambulatoriali e ospedalieri. Si dovranno prevedere forme di facilitazione nelle attività dei medici e, mediante lo sviluppo di sedi fisiche, dovrà realmente realizzarsi un'efficace integrazione professionale. (ANSA).
   

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