Federfarma Lombardia, farmacie cardine riforma sanitaria

Presidente Racca, possiamo agire da catalizzatori di efficienza

Redazione ANSA MILANO

(ANSA) - MILANO, 09 GIU - Le farmacie sono chiamate ad assumere in futuro un ruolo ancor più significativo nel contribuire al rilancio della sanità lombarda, obiettivo a cui punta la revisione della Legge regionale 23. È quanto emerso nell'incontro su 'Il valore delle farmacie nelle scenario post Covid-19 in Lombardia', organizzato da Federfarma Lombardia, The European House - Ambrosetti, Amgen e Teva.
    "Nel processo di revisione della Legge regionale 23, il nostro obiettivo è che le farmacie continuino ad essere, anzi diventino ancor di più, un punto di forza del nostro servizio sanitario regionale. Il nostro obiettivo è che possano avere un ruolo sempre maggiore a livello territoriale, con la loro centralità come primo e insostituibile presidio, soprattutto nel loro ruolo di farmacie dei servizi e di prossimità con il cliente-utente, con funzioni di consiglio e assistenza e non solo come luogo di distribuzione di farmaci" ha detto nel suo intervento la vicepresidente e assessore al Welfare di Regione Lombardia, Letizia Moratti.
    "In questa crisi sanitaria senza precedenti, le oltre 3.000 farmacie lombarde hanno dato un contributo sostanziale nell'emergenza, dimostrando di avere molte potenzialità che meriterebbero di essere espresse e valorizzate - ha aggiunto la presidente di Federfarma Lombardia, Annarosa Racca -. È chiaro ormai come la gestione territoriale della sanità non possa prescindere dalla farmacia che, grazie alla sua facile accessibilità e al rapporto fiduciario con il paziente, può agire da catalizzatore di efficienza e buon servizio, avvicinando il Servizio Sanitario Regionale ai cittadini, promuovendo la cultura della prevenzione, semplificando i percorsi diagnostico-terapeutici e facilitando ulteriormente l'accesso alle terapie".
    Una recente indagine condotta da Cittadinanzattiva Lombardia ha evidenziato che il 91% dei cittadini lombardi ha apprezzato il supporto ricevuto dalle farmacie e l'84% auspica un ampliamento delle loro prestazioni, in particolare per vaccini, tamponi, telemedicina, ritiro referti, pagamento ticket e scelta del medico di famiglia. (ANSA).
   

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