Sanità: a ospedale Buzzi di Milano nuovo respiratore neonatale

Redazione ANSA MILANO

(ANSA) - MILANO, 20 GIU - L'ospedale pediatrico 'Vittore Buzzi' di Milano da oggi ha un nuovo respiratore neonatale donato da Asm Onlus per la salute dell'infanzia, l'associazione italiana per lo studio delle malformazioni.
    Il nuovo ventilatore ha la capacità di erogare sia una ventilazione meccanica convenzionale, sia una ventilazione non invasiva e sincronizzata con lo sforzo respiratorio del paziente. "Questo è molto importante per i neonati prematuri, che sono altamente fragili e per i quali - ha osservato Gianluca Lista, direttore Neonatologia, Patologia e Terapia Intensiva Neonatale Asst Fatebenefratelli Sacco - è importante salvaguardare al massimo lo stato di salute del polmone e le condizioni neurologiche che spesso risentono di una eventuale non sincronizzazione del paziente con il ventilatore".
    Alla donazione del respiratore da parte di Asm ha partecipato anche il governatore lombardo Attilio Fontana, che ha sottolineato come questo rappresenta "un ulteriore passo per l'innovazione e l'assistenza all'avanguardia dei nostri presidi ospedalieri, già sedi di prestazioni d'assoluta eccellenza.
    L'Ospedale Buzzi è, senza dubbio, la sede più appropriata per assicurare ai neonati prematuri ed ultra-prematuri e alle loro famiglie, ogni migliore prospettiva diagnostica e terapeutica".
    L'ospedale Buzzi è punto di riferimento a Milano e in Italia per le nascite per questo è importante che abbia in dotazione attrezzatura di ultima generazione. "Qui nascono 3.200 bambini l'anno e come Asst superiamo i 6 mila bambini all'anno con la Macedonio Melloni e il Sacco - ha osservato Alessandro Visconti, direttore generale Asst Fatebenefratelli Sacco -. Il reparto di neonatologia ha oltre 1.300 bambini ricoverati all'anno in media".
    Il nuovo respiratore neonatale "è in linea con l'assistenza all'avanguardia che vogliamo contribuire ad assicurare ai neonati prematuri ed ultraprematuri non ancora in grado di respirare autonomamente ed ai loro genitori - ha concluso Marinella Di Capua, presidente di Asm Onlus e Fondazione Asm per la salute dell'infanzia -, che potranno avere una più concreta speranza di vedere i loro piccoli sopravvivere, e provare infine quella gioia che ogni nascita dovrebbe portare sempre con sé".
    (ANSA).
   

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