Diagnostica di precisione aiuta a scovare tumori della pelle

Sidemast, nuove terapie hanno aumentato la sopravvivenza

Redazione ANSA ROMA

(ANSA) - ROMA, 24 GIU - La diagnostica di precisione aiuta a individuare sempre prima i tumori e malattie infiammatorie della pelle, che negli ultimi 30 anni si sono moltiplicate e differenziate in modo esponenziale. Mentre lo sviluppo di terapie d'avanguardia tende a sostituire, laddove possibile, la chirurgia. Sono queste solo alcune delle novità emerse al 96esimo Congresso della Società Italiana di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse (Sidemast) in corso a Milano.
    Se l'incidenza del melanoma negli ultimi dieci anni è raddoppiata, quella del carcinoma basocellulare, carcinoma squamocellulare e cheratosi attiniche è ancora più alta e aumenta ogni anno dell'1-3%. Le cause sono principalmente l'esposizione al sole senza protezione adeguata. Ma ad aumentare è stata anche la capacità di fare una diagnosi di precisione grazie a nuovi strumenti: la dermatoscopia è una metodica non-invasiva che si effettua con uno strumento munito di una lente d'ingrandimento di alta qualità con cui si possono mappare i nei e si può diagnosticare il tumore cutaneo; la microscopia laser confocale consiste in una scansione della pelle con uno speciale microscopio capace di vedere nel dettaglio le cellule e consente di limitare gli interventi chirurgici e le biopsie non indispensabili; mentre la microscopia confocale, eseguita su tessuto cutaneo asportato, permette anche di fornire una sorta di analisi istologica immediata.
    Anche sul versante terapie ci sono novità. "Sebbene la chirurgia rimanga il trattamento standard per il melanoma ed il carcinoma allo stadio iniziale - spiega Franco Rongioletti, presidente del Congresso e professore ordinario di Dermatologia presso l'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano - i ricercatori si stanno ora concentrando sullo sviluppo di trattamenti che mirano a specifiche mutazioni nelle cellule del melanoma o che sfruttano il sistema immunitario. Entrambi questi approcci, terapie mirate e immunoterapie, hanno portato a notevoli miglioramenti nella sopravvivenza dei pazienti con melanoma avanzato nell'ultimo decennio". (ANSA).
   

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