Covid: Galli, da gennaio 31.000 decessi, non si può ignorare

In 28 giorni 1.600 morti, prevedibile quello che vediamo ora

Redazione ANSA ROMA

(ANSA) - ROMA, 11 LUG - "Dall'inizio dell'anno il numero di morti registrati per Covid è un veramente importante. Questo credo vada sottolineato, non è accettabile continuare a far finta che non esista e dire alla gente che 'non c'è nessun problema'. Negli ultimi 28 giorni ci sono stati più di 1.600 morti ufficiali, non sono cosa da poco. E 31.000 dal primo di gennaio". Lo ha detto Massimo Galli, ordinario di infettivologia all'Università Statale di Milano, intervenendo ad Agorà, su Rai 3.
    "Le pandemie non si arrestano per decreto e questa si è comportata come ci si poteva aspettare da un virus che, come si è visto, ha grande capacità di mutare. Non era difficile - ha aggiunto, commentando l'allentamento delle misure restrittive - prevedere che avremmo avuto un problema serio come quello che vediamo in questi giorni". "Continuo a pensare - ha proseguito l'infettivologo - che i tentativi per limitare la circolazione malattia debbano esser fatti. Non credo sia consolante che la gente si infetti e che ci stiamo immunizzando così, perché le infezioni creano problemi". (ANSA).
   

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