Disturbi alimentari: Lilla,San Raffaele non smantelli centro

Lettera aperta movimento. Ospedale, nessuno è stato abbandonato

Redazione ANSA MILANO

(ANSA) - MILANO, 14 LUG - Parla di "resa alla 'non-cura' e di "disinteresse verso i malati" la lettera aperta che il Movimento Lilla ha inviato alla direzione dell'Ospedale San Raffaele-Ville Turro in merito alla riduzione dei posti letto del Centro Disturbi del Comportamento Alimentare: dai venti del periodo pre-Covid sono scesi a cinque. Un taglio che preoccupa i giovani pazienti in lista d'attesa, che durante la pandemia sono aumentati, e i loro genitori.
    "Per i nostri pazienti affetti da disturbi alimentari, abbiamo definito un percorso clinico differente che ci consente di essere sempre più aderenti ai protocolli di cura e di conseguenza più efficaci nella terapia", sostiene l'ospedale, precisando che "nessuno è stato abbandonato". Secondo il piano della direzione del San Raffaele, per i ragazzi con anoressia, bulimia e altri disturbi alimentari, "il percorso prevede la gestione della fase acuta nei reparti internistici o pediatrici - mentre la fase post acuta di riabilitazione può avvenire sia in day hospital, come già facciamo, o in alternativa in ricovero presso reparto di riabilitazione psichiatrica".
    Una "rimodulazione" che non convince il Movimento - che alla lettera aperta allega le testimonianze di alcuni pazienti - secondo cui "la sostanza è, e resta, quella di un corposo taglio dei posti letto e di un approccio medicale incentrato sui sintomi e non sulla presa in carico globale della malattia".
    (ANSA).
   

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