Sanità: infermieri di famiglia, definite le mansioni

Icardi, nuova spinta per la medicina territoriale

Redazione ANSA TORINO

(ANSA) - TORINO, 03 LUG - Con l'approvazione delle nuove linee di indirizzo sulle mansioni, la giunta regionale del Piemonte, su proposta dell'assessore alla Sanità, Luigi Genesio Icardi, ha formalizzato la figura di infermiere di famiglia e di comunità (Ifec).
    "Coerentemente con la nuova strategia di potenziamento dell'assistenza territoriale e domiciliare - spiega Icardi -, l'implementazione della figura dell'infermiere di famiglia e di comunità mira a promuovere modelli organizzativi integrati, attività di prevenzione e promozione della salute, percorsi di presa in carico della cronicità, in stretta correlazione con il Piano nazionale della cronicità e il Piano nazionale della prevenzione".
    L'obiettivo - aggiunge l'assessore - "è migliorare le prestazioni e l'integrazione territorio-ospedale-territorio, ridurre gli accessi impropri (codice bianco) al Pronto soccorso, ridurre la riammissione in ospedale a 30 giorni dopo la dimissione al domicilio, incrementare la partecipazione dell'utenza ai programmi di screening" Un passo verso la nuova medicina di territorio "tenendo anche in conto - conclude Icardi - l'invecchiamento della popolazione, l'incremento di persone con almeno una patologia cronica (40,8%), la co-morbidità nei soggetti over 75 (66,6%) e l'aumento delle famiglie composte da una persona sola".
    Il documento di indirizzo è il frutto della ricerca di un gruppo di lavoro costituito dalla Direzione Sanità regionale con la partecipazione degli Ordini delle professioni infermieristiche, delle Università di Torino e del Piemonte Orientale, dell'Associazione infermieri di famiglia e di comunità (AIFeC) e di alcune Asl. (ANSA).
   

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