Tumori: in aiuto di malati e famiglie ecco l'assistente tutelare

Redazione ANSA TORINO

(ANSA) - TORINO, 15 GIU - Costruire una rete di supporti psicologici e sociali mirati al sostegno dei malati di tumori e delle loro famiglie. Questo è l'obiettivo del 'Progetto Protezione Famiglie Fragili' della Rete Oncologica del Piemonte e della Valle d'Aosta. A dirigerlo sarà il coordinamento Rete oncologica, formato da Massimo Aglietta, Mario Airoldi e Alessandro Comandone, supportato da un Comitato di garanti composto dai direttori generali della Città della Salute di Torino, dell'Asl Città di Torino e dell'AslCN1, Giovanni La Valle, Carlo Picco, Giuseppe Guerra.
    Il 'Progetto Protezione Famiglie Fragili introduce una nuova figura professionale appositamente formata per operare all'interno della famiglia ad alto rischio di scompenso psico-sociale: l'Assistente Tutelare Familiare, che supporterà la famiglia del malato oncologico nel corso dell'assistenza, soprattutto nelle fasi critiche del percorso di malattia. Non avrà quindi un ruolo centrato solo sull'assistenza al malato, ma orientato verso tutti i componenti del nucleo familiare. Il progetto sarà finanziato con 400 mila euro così suddivisi: 270mila alle Asl del Piemonte e 130mila alle Aziende Ospedaliere ed ai Presidi sanitari operanti nella Regione Piemonte. I fondi saranno distribuiti alle Asl in base alla consistenza numerica della popolazione di riferimento ed alle Aziende Ospedaliere e ai Presidi sanitari in base agli accessi presso i Centri Accoglienza e Servizi. (ANSA).
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA