Diabete aumenta anche in Piemonte ma sotto media nazionale

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Redazione ANSA TORINO

(ANSA) - TORINO, 07 LUG - In Piemonte il diabete di tipo 2, seppur in aumento come nel resto d'Italia dove negli ultimi 10 anni, è salito dal 4,9% nel 2010 al 5,8% nel 2019, ha un impatto leggermente inferiore alla media nazionale, passando da 4,1% a 5,4%, una media tra le più basse delle regioni italiane. Inoltre tra il 2010 e il 2020 è cresciuta anche la prevalenza di persone in sovrappeso o obese, dal 45,9% al 47,6%, Sono alcuni dei dati diffusi oggi in occasione della presentazione di Atlas Torino Cities Changing Diabetes Network. Numeri che non devono far abbassare la guardia su quello che è considerato un serio problema di sanità pubblica se si pensa che poco meno della metà dei piemontesi ha un peso corporeo fuori controllo e il numero di soggetti interessati continua a crescere. "Vivere in un'area urbana - sottolinea Ezio Ghigo, coordinatore piemontese del programma Ccd e direttore del Dipartimento di Medicina e della Scdu di Endocrinologia e Diabetologia e Malattie del Metabolismo Città della Salute e della Scienza,- si accompagna a cambiamenti sostanziali degli stili di vita rispetto al passato".
    "Siamo consapevoli che serva una risposta collettiva all'allarmante crescita del diabete nel tessuto urbano - aggiunge l'assessore comunale al Welfare Jacopo Rosatelli -. Gli enti locali da questo punto di vista possono adoperarsi in maniera concreta, a breve e lungo termine, soprattutto intervenendo sui determinanti sociali della salute. Le malattie croniche rendono evidente l'intreccio tra giustizia sociale e possibilità di godere pienamente del diritto alla salute" (ANSA).
   

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