Sanità: Federfarma, antitumorale non disponibile a Bari

Redazione ANSA BARI

(ANSA) - BARI, 05 OTT - Un ragazzo, dopo essersi recato due volte alla farmacia territoriale dell'Asl Bari, non sarebbe riuscito ad ottenere un farmaco antitumorale per sua nonna perché "non disponibile". La vicenda è riferita dal presidente nazionale di Federfarma, Marco Cossolo: "Quanto successo a Bari - dice - è la riprova dei forti limiti della distribuzione diretta di farmaci da parte di ospedali e Asl. Un giovane, al quale va umanamente tutta la mia solidarietà, non ha trovato l'antitumorale per la nonna dopo essersi recato ben due volte nella farmacia ospedaliera, trovandola chiusa la prima volta e facendo 4 ore di fila la seconda.
    I forti limiti della distribuzione diretta, che da tempo denunciamo, sono scarsa efficienza del servizio e innumerevoli disagi per i malati e i loro familiari". Il farmaco che avrebbe dovuto ritirare il ragazzo è il Tagrisso, la prenotazione per il ritiro - secondo quanto riferito dal giovane - era fissata per il 29 settembre ma quel giorno la farmacia territoriale sarebbe stata chiusa per inventario. Il ragazzo, quindi, sarebbe tornato il 2 ottobre scorso ma, dopo un'attesa di circa quattro ore, gli sarebbe stato riferito che il medicinale non era disponibile in quel momento. "Tutti ostacoli - sostiene Cossolo - che potrebbero essere superati dispensando anche i farmaci acquistati dalle Asl attraverso le oltre 19.000 farmacie convenzionate, capillarmente presenti su tutto il territorio, comprese le aree interne e le zone rurali". Il caso è finito anche in Parlamento con un'interrogazione al ministro della Salute, Roberto Speranza, da parte del parlamentare di Fratelli d'Italia, Marcello Gemmato, segretario commissione Sanità alla Camera dei deputati. (ANSA).
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA