Covid: Fimmg Bari, 'poche Unità speciali, pazienti isolati'

Medici evidenziano difficoltà nell'effettuare visite domiciliari

Redazione ANSA BARI

(ANSA) - BARI, 21 OTT - I medici di base e delle Unità speciali di continuità assistenziale (Usca) della provincia di Bari denunciano "difficoltà nell'effettuare visite domiciliari ai pazienti Covid sospetti o conclamati": a porre la questione, con una lettera indirizzata al direttore generale dell'Asl Bari, Antonio Sanguedolce, è il sindacato Fimmg. Le difficoltà sono legate al numero di Usca che è ritenuto insufficiente rispetto all'aumento di positivi da seguire e assistere.
    "Pervengono - si legge nel documento inviato all'Asl e firmato dal segretario provinciale, Nicola Calabrese - numerose segnalazioni dai medici di medicina generale e dai medici Usca nostri iscritti riguardanti la difficoltà nell'effettuare visite domiciliari a pazienti sospetti o conclamati Covid-19. Si chiede di conoscere quali e quante Usca svolgono oggi prevalentemente i compiti previsti dalla legge che li ha istituite". "Inoltre - prosegue il sindacalista - alla luce dei dati epidemiologici si chiede, nei casi in cui le Usca siano impiegate in altri compiti, la riattivazione delle sedi Usca programmando l'ampliamento dell'organico e portando i rapporti di lavoro al massimo impegno settimanale previsto per legge". (ANSA).
   

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