Sarcopenia, in Casa Sollievo sperimentazione con 100 anziani

Nuovo metodo rilevazione malattia e rischio di cadute e fratture

Redazione ANSA BARI

(ANSA) - BARI, 25 MAG - Sono 100 gli anziani reclutati nelle settimane scorse nell'IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza per partecipare alla sperimentazione del progetto SIMMS (Sarcopenia Integrated Measurement and Management System, ovvero "Sistema integrato per la gestione e la misurazione della sarcopenia") che si è dato l'obiettivo di ideare un nuovo sistema non invasivo per la misurazione della sarcopenia negli anziani. Si tratta - riferisce una nota - di un disordine correlato alla riduzione della massa e della forza muscolare che determinano un'alterata capacità funzionale del muscolo stesso e che si associa ad un incremento del rischio di caduta, fratture, disabilità e mortalità. Per capire quanto sia importante misurare la sarcopenia, basti pensare che dopo i 50 anni di età si perde circa l'8% della massa muscolare ogni decennio, e dopo i 70 anni il 15% circa.
    Al progetto SIMMS, vincitore del Bando Innolabs della Regione Puglia, partecipano 9 imprese guidate da Intellego, azienda specializzata nello sviluppo di software nell'ambito dell'Information Technology. Del raggruppamento di enti fanno parte: l'ICT Wacebo Europe, la Geo Data Service, l'Istituto di Microelettronica e Microsistemi del CNR, i Laboratori di IDA Lab e il Laboratorio Progettazione Integrata Sistemi Complessi dell'Università del Salento, INNOVAAL e l'IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza.
    L'Ospedale di San Giovanni Rotondo, utente finale del progetto, è stato coinvolto sia nell'attività di sviluppo del prototipo che nella definizione e applicazione del protocollo clinico sperimentale. Il prototipo è un sistema tecnologico integrato costituito da 3 componenti.
    Il primo è un device indossabile ‒ una polsiera con un dispositivo elettromiografico integrato ‒ in grado di rilevare forza muscolare, velocità del cammino ed elettromiografia di superficie. Il secondo componente è un'app per smartphone, in grado di collegarsi al device indossabile e inviare i dati ad una piattaforma web. Infine, la web-application che nasce per essere installata su un PC o un tablet, consente ai medici di accedere alla cartella elettronica dei pazienti e di diagnosticare la sarcopenia analizzando tutti i dati ricevuti dalla app. (ANSA).
   

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