A S.Donato Arezzo intervento a milza tra i primi 100 a mondo

Problema risolto senza asportare l'organo

Redazione ANSA AREZZO

(ANSA) - AREZZO, 21 GIU - Due interventi conservativi della milza, uno dei quali tra i primi cento al mondo, e su un paziente con un tumore benigno della milza delle dimensioni di 18 cm, son stati effettuati all'ospedale San Donato di Arezzo ad un ragazzo e a un giovane adulto.
    "L'intervento è stato accuratamente pianificato - spiega Marco De Prizio, direttore della chirurgia dell'ospedale aretino - ed è stato eseguito con il robot 'da Vinci', dopo aver isolato le vene e le arterie della milza, sono stati sezionati solo quelli di pertinenza del tumore, ciò ha permesso di dividere la milza in due, separando la parte sana da quella malata. Il paziente è stato dimesso dopo pochi giorni". Il tipo di intervento fatto sul quindicenne, che a seguito di un incidente in motorino ha riportato la frattura della milza, viene effettuato in tutti i centri dotati di buona esperienza di chirurgia mini invasiva. "Abbiamo deciso di tentare una conservazione dell'organo che è stato riparato in laparoscopia, quattro piccoli fori di cinque millimetri - racconta De Prizio -. L'intervento è durato due ore e il giovane è stato dimesso dopo quattro giorni senza aver subito l'asportazione della milza". "L'altro - conclude De Prizio - è invece un intervento ad alta complessità tecnica, tanto che nella letteratura internazionale si contano poco più di cento casi eseguiti fino ad ora. La riuscita di tali procedure è possibile solo grazie ad un livello di affiatamento e competenza trasversale, comprendente chirurghi, anestesisti e infermieri di sala". "La milza - conclude - è un organo che svolge la sua funzione immunitaria soprattutto nell'età infantile e perde progressivamente di importanza nell'adulto. Per questo motivo le lesioni traumatiche e i tumori che interessano questo organo vengono trattati con l'asportazione in toto della milza. Inoltre ha una struttura molto delicata che rende particolarmente difficile una sua asportazione parziale, cosa diffusa per altri organi come il fegato, rene, pancreas, stomaco e intestino".
    (ANSA).
   

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