Covid: Toscana, priorità bivalenti per 2/o richiamo fragili

Soggetti con marcata compromissione della risposta immunitaria

Redazione ANSA FIRENZE

(ANSA) - FIRENZE, 30 SET - Vaccini a m-Rna bivalenti (ovvero quelli adattati anche alla variante Omicron) raccomanda prioritariamente come seconda dose di richiamo (equivalente alla quinta somministrazione) ai soggetti con marcata compromissione della risposta immunitaria, per cause legate alla patologia di base o a trattamenti farmacologici, e ai soggetti sottoposti al trapianto emopoietico o di organo solido. E' quanto indicato da una circolare inviata ai direttori generali e sanitari delle aziende Usl toscane che, spiega la Regione, tiene conto ed applica le direttive arrivate dal ministero della Salute.
    Sarà compito dei centri di riferimento delle strutture specialistiche delle aziende sanitarie territoriali e delle aziende ospedaliere che hanno la responsabilità della gestione del percorso clinico, verificare chi rientra in questa casistica. In caso ci siano tutte le condizioni indicate e previste, sarà il centro di riferimento a chiamare direttamente i pazienti ed effettuare la vaccinazione, a partire dal 3 ottobre. Nella circolare si raccomanda inoltre l'uso dei vaccini bivalenti, come seconda dose di richiamo, per le persone con almeno o più di sessanta anni, per le persone da dodici anni in su con elevata fragilità motivata da patologie concomitanti e preesistenti, per gli operatori sanitari, per gli ospiti e operatori delle strutture residenziali e per le donne in gravidanza.
    Ugualmente i vaccini bivalenti sono raccomandati prioritariamente, come prima dose di richiamo per tutte le persone da dodici anni in su, indipendentemente dal vaccino utilizzato per il completamente del ciclo primario. "Non dobbiamo dimenticare quello che la pandemia ci ha insegnato in questi due anni - commenta l'assessore al diritto alla salute, Simone Bezzini .- Prevenire, oltre a salvare vite, aiuta a ridurre il rischio di sovraffollamento di ospedali e terapie intensive che crea problemi non solo a chi si ammala di Covid ma anche a chi è affetto da altre patologie che richiedono cure urgenti. E vaccinarsi fa parte della prevenzione". (ANSA).
   

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