Donna dona 150 litri di latte materno a ospedale Perugia

Record di donazione alla Banca del latte umano

Redazione ANSA PERUGIA

(ANSA) - PERUGIA, 14 LUG - L'azienda ospedaliera di Perugia registra il record di donazione di latte materno con i 150 litri donati da una sola mamma, da gennaio a maggio 2021 alla Banca del latte umano donato "Maria Serena Lungarotti" dell'ospedale.
    La signora Caterina, viterbese, 37 anni - riferisce una mota dell'ospedale - a gennaio scorso ha partorito il suo secondogenito Cristiano di 24 settimane e 690 grammi di peso e in ciqdurante i mesi di ricovero del figlio ha voluto donare il latte eccedente (150 litri) alla banca del latte. "Ringrazio tutto il personale sanitario della Neonatologia e Terapia intensiva neonatale dell'ospedale di Perugia - dice Caterina nella nota - per essermi stato vicino in questo periodo particolare della mia vita e per avermi supportata con utili consigli durante questi mesi di donazione. Aver donato il mio latte è stato per me un semplice gesto di solidarietà nei confronti dei piccoli e delle mamme che non hanno avuto la mia stessa fortuna".
    Il direttore sanitario dell'azienda ospedaliera di Perugia, Giuseppe De Filippis, ha voluto ringraziare personalmente la signora Caterina per il grande gesto di umanità perché i suoi 150 litri di latte donati saranno a disposizione dei neonati ricoverati che ne avranno necessità nei prossimi mesi.
    Normalmente sono 15 i litri donati in media da una donatrice. Ai ringraziamenti della direzione si aggiungono quelli del Neonatale che insieme alla direzione medica ospedaliera hanno donato a Caterina una piccola perla, realizzata con il suo latte, insieme ad un cuore con inciso il logo della Banca del latte umano donato (Blud).
    "La donazione del latte materno rappresenta una possibilità eccezionale per i neonati prematuri,- afferma la dottoressa Stefania Troiani, direttore del Neonatale e della Terapia intensiva neonatale dell'ospedale di Perugia - in quanto promuove, oltre allo sviluppo fisico, anche quello cerebrale migliorando gli aspetti neuroevolutivi e determina una riduzione della durata della degenza ospedaliera, offrendo una protezione a medio-lungo termine sul rischio cardiovascolare e metabolico.
    Il servizio Lactarium presente nel nostro ospedale - continua - è finalizzato alla raccolta, al controllo, al trattamento e allo stoccaggio del latte materno e alla preparazione e distribuzione dei pasti per i lattanti ricoverati presso la nostra azienda ospedaliera. All'interno del servizio Lactarium è stata realizzata nel 2013 la Banca del latte umano donato (Blud) 'Maria Serena Lungarotti', punto di selezione delle aspiranti donatrici e raccolta e trattamento del latte umano donato. La Blud è una tra le 240 banche operative in Europa completamente informatizzata".
    "Dal 2013 ad oggi abbiamo avuto 255 donatrici e raccolto 1010 litri di latte, ponendosi come alternativa al latte artificiale per 693 neonati patologici ricoverati presso la nostra struttura. Nell'anno 2019 abbiamo avuto 36 donatrici per un totale di litri 145 e nel 2020, con pandemia e relativa temporanea chiusura della banca, le donatrici sono state 23 per un totale di litri 75. L'utilizzo del latte di banca si configura, come una importante strategia per la promozione dell'allattamento in Terapia intensiva neonatale, come già riconosciuto dall'Organizzazione mondiale della sanità. Oltre a fornire un alimento di alta qualità per i neonati ricoverati, innesca una serie di meccanismi utili a favorire l'allattamento materno sia durante il ricovero che successivamente dopo la dimissione. Promuovere la donazione e l'utilizzo del latte di banca - conclude Troiani - significa necessariamente promuovere una cultura dell'allattamento e del suo utilizzo anche e soprattutto nei neonati più critici e immaturi".
    La dietista referente del servizio Lactarium e Banca del latte umano donato, dell'ospedale di Perugia è la dottoressa Laura Cerquiglini che spiega: "Il latte materno è un alimento non solo specie-specifico, ma addirittura individuo specifico, frutto di una selezione millenaria per meglio rispondere alle esigenze nutrizionali, biologiche e psicologiche del bambino. Il latte della propria madre, consumato direttamente al seno o offerto dopo essere stato spremuto dal seno, è l'alimento ideale anche per i neonati pretermine. Quando non è disponibile o non è sufficiente, il Latte umano donato (Lud) è l'alternativa più valida. Infatti l'alimentazione artificiale rappresenta un significativo fattore di rischio per morbilità e mortalità nei neonati pretermine, per tali bambini il latte umano donato è da considerarsi come una vera e propria risorsa terapeutica. Esso - afferma Cerquiglini - trova utile impiego anche in altre situazioni patologiche che colpiscono i bambini fino al primo anno di vita, come rialimentazione che segue gli interventi chirurgici addominali, nei casi di gravi allergie alimentari, deficit immunitari, insufficienza renale cronica, sindromi con grave malassorbimento o nei casi di diarrea intrattabile. Il latte di banca per legge deve essere sottoposto ad un processo di pastorizzazione che viene effettuato all'interno del servizio e successivamente stoccato in congelatori a -20°C. Il latte della donna, al pari di organi o tessuti umani, non può essere oggetto di commercializzazione: la donazione è gratuita e ne è garantita la privacy". (ANSA).
   

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