Malata sclerosi, voglio vivere ma ci sia eutanasia legale

"Mi renderebbe molto più facile affrontare la malattia"

Redazione ANSA PERUGIA

(ANSA) - PERUGIA, 10 AGO - "Io voglio vivere, ma sapere un domani di poter accedere all'eutanasia legale, qui in Italia, mi renderebbe molto più facile affrontare la malattia": è uno dei passaggi dell'appello video di Laura Santi, umbra di 46 anni malata di sclerosi multipla da quando ne aveva 20, a sostegno della raccolta firme per il referendum sull'eutanasia legale promossa dall'associazione Luca Coscioni.
    Laura esordisce con un "onorevoli cittadini", spiegando di essere "affetta da una forma grave di sclerosi multipla" e sottolineando che "questa forma di malattia non conosce cure e non conosce stop". Una patologia invalidante che la sta portando a perdere l'autosufficienza fino a dover essere assistita giorno e notte, si legge nel comunicato diffuso dall'Associazione Coscioni. Che fa anche sapere di aver raggiunto oltre 370.000 mila adesioni, delle 500.000 necessarie entro il 30 settembre per convocare il referendum.
    "Il mio appello - ha quindi spiegato all'ANSA Laura Santi - è che le persone firmino non per promuovere l'eutanasia legale ma perché dobbiamo convocare un referendum per costringere il Parlamento a legiferare in materia. Chi non firma sa che in Italia l'eutanasia si fa clandestinamente ma non vuole che le Camere ne parlino. Vorrei tanto che un contrario mi dicesse 'Laura, vado a firmare perché voglio votare no perché sono contro l'eutanasia legale'. Aspiro a trovare una persona così.
    Invece non vanno a firmare che vuol dire voltarsi dall'altra parte e fare in modo che il Parlamento continui a non parlarne.
    Questo mi fa arrabbiare".
    "Stiamo ottenendo un grande riscontro nella raccolta firme proprio perché le persone quando vedono, ascoltano storie come quelle di Laura Santi riconoscono e si riconoscono nel suo vissuto e sanno cosa significa vivere accanto a una persona in fase terminale", ha detto Marco Cappato, tesoriere dell'associazione. (ANSA).
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA