Jazz e bici, torna la Giornata ebraica nel segno del dialogo

Il 10/10 in 108 località e 16 regioni, Padova città capofila

di Silvia Lambertucci ROMA

ROMA - A Bova Marina, in provincia di Reggio Calabria, si potrà andare alla scoperta della più antica Sinagoga calabra, datata tra il IV ed il V secolo d.C; nella romagnola Cesena, invece, irrompe il ritmo irresistibile del Jewish Jazz, mentre a Roma la visita al quartiere ebraico è l'occasione per una passeggiata in bici. Torna il 10 ottobre la Giornata Europea della cultura ebraica, con eventi di ogni tipo organizzati quest'anno in 16 regioni e ben 108 città italiane, capofila Padova. Storia e memoria, certo, ma anche tanta vivace cultura: musica, dibattiti, presentazioni, mostre, persino incontri dove si parlerà delle serie tv cult, da Shtisel a Unorthodox. Per spiegare ai tanti che si avvicineranno che l'ebraismo "non è solo Shoah", dolore, segregazioni. Ma anche per incentivare la conoscenza reciproca e quindi il dialogo, anzi "i dialoghi", che è appunto il tema scelto per l'edizione 2021.

"Accanto alle diaspore forzate , ai secoli di discriminazione e subalternità, all'Inquisizione, ai ghetti, all'antisemitismo moderno e alle sue tragiche conseguenze nella prima metà del 900 - sottolinea la presidente Ucei Noemi Di Segni - è sempre esistito un fiume carsico di dialogo e di scambio con le altre religioni e con l'intera società, che ha portato anche a luminosi esempi di convivenza". La storia del popolo ebraico, dice, "è anche la storia di uno scambio costante e fluido con il mondo circostante". Ed ecco quindi che in tempi "non facili, ma ricchi di possibilità e di opportunità" come quelli che stiamo vivendo, prosegue la presidente delle Comunità Ebraiche Italiane citando il dramma dell'Afghanistan ma anche la sentenza della magistratura italiana contro l'ex sindaco Lucano e la sua politica per i migranti a Riace, "la grande sfida è trovare modalità di convivenza nella diversità". Il dialogo ancora di più nella sua accezione corale, spiega, servono proprio a questo, a conoscere l'altro da sé per accettarlo e conviverci. Scelta come città capofila, Padova, racconta Gina Cavalieri, vicepresidente in città, conta oggi una comunità piccola ma assai bene integrata nel tessuto sociale della città. Qui le origini della convivenza risalgono almeno al 1200 e "l'integrazione è stata fortissima e continua anche nei momenti di segregazione". Un grande peso lo ha avuto in questo senso anche la presenza dell'Università (di cui proprio quest'anno ricorrono gli 800 anni) con tanti professori ebrei che ne hanno segnato la storia. E non solo: è stato un giovane avvocato ebreo, Giacomo Levi Civita (1846-1922) a salvare dalla distruzione nel 1879 la Cappella degli Scrovegni, oggi Patrimonio dell'Umanità, escogitando un cavillo per salvarla dalla speculazione dei privati e consegnarla alla città.

Tant'è, domenica a Padova si potranno visitare tutti i luoghi della cultura ebraica, dalla sinagoga al museo ai due cimiteri, ma anche partecipare - dopo l'inaugurazione nazionale della Giornata alle 10 con le autorità - ai tantissimi eventi organizzati per l'occasione. Tra questi, alle 16 nell'auditorium San Gaetano, anche un interessante dibattito sull'Importanza del dialogo tra uomo e donna nell'ebraismo con Nathania Zevi che ne parla con Gheula Canarutto Nemni, scaturito, spiega Cavalieri, proprio dalle tante domande e curiosità aperte dalle fortunate serie tv. Il ministro della Cultura Franceschini applaude, ricorda anche l'esempio di Ferrara, sua città natale "dove la comunità ebraica è da sempre molto forte e integrata nel tessuto sociale", invita a partecipare alla visita guidata del Meis, il nuovo museo dell'ebraismo ormai in dirittura d'arrivo. "La globalizzazione ha portato tante paure e a far spavento è soprattutto la diversità", ribadisce il ministro che cita Umberto Eco e torna a battere sull'importanza della cultura: "Il riconoscimento della diversità è il fondamento per un dialogo reciproco importante per tutto il Paese" 

Errore 404 - Pagina non trovata - ANSA.it

Errore 404

  • Errore 404 - Pagina non trovata

Errore 404 - Pagina non trovata

La cause per cui viene visualizzata una pagina di errore 404 sono principalmente le seguenti:

  • un URL digitato male;
  • un segnalibro/bookmark datato;
  • un collegamento datato proveniente da un motore di ricerca;
  • un link interno interotto sfuggito al webmaster.

Se vuoi segnalare il problema scrivici. Grazie



RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA
Modifica consenso Cookie