Maxi opere d'arte nel Western Australia

Gallerie open air e installazioni che celebrano il territorio

di Ida Bini MANDURAH

MANDURAH - Western Australia, lo Stato più vasto del continente australiano, mostra il suo lato creativo con nuovi progetti e grandiose installazioni d'arte. Il Paese, che la guida Lonely Planet ha inserito tra le migliori destinazioni da visitare nel 2023 per la categoria "itinerari", ha aperto al pubblico "I protettori dell'ambiente", enormi sculture in legno che giganteggiano a Mandurah, cittadina balneare a circa un'ora di auto a sud di Perth. Create dall'artista danese Thomas Dambo e alte fino a cinque metri, le statue simboleggiano la protezione dell'ambiente, ognuna con una propria personalità, ispirata alla storia e alla comunità locale. Il lavoro artistico di Dambo celebra la diversità, la bellezza e l'importanza della natura con opere realizzate a mano grazie a materiali riciclati. La visione dell'artista è quella di creare un'arte che inviti le persone a fare un viaggio di scoperta, a vivere avventure nella natura e a dimostrare che anche dagli scarti si possono creare cose belle. «Possiamo creare un mondo intero con i rifiuti, se sappiamo cosa farne» afferma Thomas Dambo. «Ecco perché costruisco questi progetti con materiali riciclati e legno. Spero che il mio lavoro ispiri altri a essere più gentili con la natura e il nostro pianeta».
    Un altro progetto artistico all'aperto è "Inside Australia", 51 statue d'acciaio a grandezza naturale distribuite su 10 chilometri quadrati nei dintorni della cittadina di Menzies, a breve distanza dal suggestivo lago salato Lake Ballard. Le opere sono state realizzate 20 anni fa dallo scultore Antony Gormley e ognuna rappresenta uno dei 131 abitanti del luogo. Completato nel 2018, il progetto "Public Silo Trail" ha trasformato alcuni silos industriali in una galleria d'arte pubblica all'aperto, creando un collegamento tra alcune cittadine rurali e costiere delle regioni meridionali del Western Australia. Oggi il progetto è un sentiero artistico, fuori dalle solite rotte turistiche, tra Northam, Merredin, Katanning, Pingrup, Newdegate, Ravensthorpe e Albany. I silos sono decorati con colorati murales che raccontano la storia delle persone e del territorio locale e sono visibili anche a grande distanza.
    Uno dei più grandi murales del mondo si trova proprio in Western Australia, più precisamente nella cittadina di Collie, nel South West, a circa due ore di auto da Perth. Quest'opera d'arte a cielo aperto è stata inaugurata ad aprile del 2021 e misura 8mila metri quadrati lungo la diga Wellington Dam. E' al centro di un percorso artistico, il Collier Mural Trail, che collega la diga con il centro cittadino di Collie e si snoda lungo 40 murales, realizzati da oltre 30 artisti australiani, alcuni dei quali originari proprio di Collie. Il murale, intitolato "Reflections", opera di Guido van Helten, si ispira ad alcune storie e fotografie della comunità locale, rappresentando in particolare il significato culturale dei corsi d'acqua e la loro rilevanza. L'opera costituisce il murale più grande del mondo mai realizzato sulle mura di una diga e, nonostante la maestosità e il primato, il disegno si integra armoniosamente con l'ambiente circostante perché realizzato con colori naturali ispirati proprio al territorio locale.
    Per maggiori informazioni: https://www.australia.com/it-it oppure https://www.westernaustralia.com/en/home

 

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