Sassoli, deportazioni sovietiche ferita all'anima d'Europa

Presidente Europarlamento a cerimonia in ricordo delle vittime

Redazione ANSA

BRUXELLES - "Oggi rendiamo testimonianza a coloro che hanno perso la vita. Non possiamo cambiare il passato ma possiamo fare in modo che non si ripeta": così il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, nel suo discorso alla cerimonia di commemorazione delle deportazioni sovietiche di massa nell'Europa centrale e orientale che si è svolta nel piazzale antistante all'Eurocamera. "Quella delle deportazioni fu un'operazione a lungo preparata dai servizi segreti di Mosca, che aveva epurato gli Stati baltici dalla forza antisovietica più attiva", ha aggiunto Sassoli. "Le deportazioni, la confisca della proprietà, le morti e la vita nella paura per coloro che riuscirono a sopravvivere hanno lasciato profonde ferite nell'anima dell'intera regione e dell'intera Europa".

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