Metsola, l'Italia deve essere leader in Europa

Giovedì l'incontro con Mattarella e presidenti Camera e Senato

Redazione ANSA

(Di Enrico Tibuzzi)

BRUXELLES - "L'Italia è un Paese molto importante per l'Ue" e "deve essere leader in Europa" in funzione del suo ruolo geopolitico, dell'importanza della sua economia e del suo ruolo come Paese fondatore". Ne è convita la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola che, dopo aver accolto oggi a Strasburgo il presidente del Consiglio Mario Draghi, giovedì sarà a Roma per incontrarsi con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e con i presidenti di Camera e Senato, Roberto Fico e Maria Elisabetta Alberti Casellati. "Non ci può essere una vera politica sull'immigrazione senza l'Italia", ha detto in un'intervista all'ANSA Metsola. Così come senza l'Italia "non si riuscirà a superare la crisi economica provocata dalla pandemia".

Inoltre, ha sottolineato la presidente del Pe, l'Ue "ha bisogno dell'impegno attivo" del nostro Paese a sostegno dell'Ucraina. "Sono convinta che l'Italia continuerà a dare il suo contributo attivo su tutti questi fronti". Durante i suoi primi 100 giorno alla guida dell'Eurocamera Metsola è stata in "costante contatto" con le autorità italiane. E ora, negli incontri che avrà a Roma e Firenze (dove venerdì interverrà ai lavori della Conferenza sullo Stato dell'Unione) lavorerà per "rafforzare i legami tra l'Europarlamento e l'Italia a vantaggio dell'intera Europa".

Per quanto riguarda la situazione politica generale, la presidente dell'Eurocamera ha osservato che "gli estremismi e i populismi sono false illusioni che non offrono soluzioni" ai problemi che occorre affrontare. "L'Europa è esattamente l'opposto. E' l'aiutarci reciprocamente, è la difesa i quei principi che ci hanno portato la pace, la speranza e la prosperità. Per questo deve essere una priorità essere sempre contro" estremismi e populismi. Metsola ha quindi ricordato i passi avanti già compiuti anche dal Pe e dalle altre istituzioni europee per migliorare molto la parità di genere. "Ma comunque altro lavoro resta ancora da fare", ha concluso

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