Gesuiti: "In cammino con Ignazio" insieme al padre generale

Esce libro-intervista di p.Sosa con giornalista spagnolo D.Menor

    Le sfide attuali della Chiesa cattolica, le questioni al centro della vita della Compagnia di Gesù, ma anche la situazione del suo Venezuela, il rapporto con il primo Papa gesuita della storia, lo scenario dischiuso dalla pandemia. Viene presentato oggi alle 17.00 presso la Curia generalizia, a Roma, il primo libro-intervista del superiore generale dei Gesuiti, padre Arturo Sosa, 72 anni, trentesimo successore di Sant'Ignazio di Loyola alla guida di uno dei più grandi ordini religiosi cattolici del mondo, "In viaggio con Ignazio", realizzato in dialogo con il giornalista spagnolo Darío Menor.

    L'occasione è l'imminente avvio dell'Anno Ignaziano (20 maggio 2021-31 luglio 2022), a 500 anni dalla conversione del fondatore, una ricorrenza che la Compagnia di Gesù ha concepito come periodo di riflessione e rinnovamento. "La storia di Sant'Ignazio è stata paradigmatica nella mia vita", dice padre Sosa.

    "Inizialmente egli era determinato ad avere successo a corte e aveva una tabella di marcia già pronta per se stesso. Una ferita subita in battaglia cambiò tutto, gli diede il tempo di riflettere e di vedere che Dio aveva sogni diversi per lui. Processi simili di cambiamento sono avvenuti nella mia vita in modi e tempi diversi, quando ho imparato ad ascoltare come Dio mi parla. In questo tempo di Covid, sta accadendo nella vita di così tante persone intorno a noi che si trovano faccia a faccia con i limiti dei loro progetti di vita. La conversione è essere sulla strada per diventare esseri umani più pieni".

    Nel volume padre Sosa, alla guida dei Gesuiti dall'ottobre 2016, ripercorre le tappe della sua vita, a partire dall'infanzia e dalla gioventù in Venezuela, l'interesse per la politica, la vocazione, l'impegno sociale e accademico nella Compagnia di Gesù. Il superiore generale affronta poi le questioni più dirimenti per la vita della Chiesa in questo periodo. Padre Sosa esamina i temi al centro dell'impegno della Compagnia di Gesù, le cosiddette "preferenze apostoliche", ancora più urgenti a causa della pandemia: l'accompagnamento nella spiritualità, molto richiesto in questo momento di difficoltà, il cammino con i poveri e gli emarginati del mondo, la vicinanza ai giovani, il risveglio verso una maggiore sensibilità per la casa comune.

    "Ho scritto il libro perché voglio condividere la speranza e la gioia del Cristo risorto con la gente", afferma padre Sosa. "Ogni sabato per circa dodici settimane ho incontrato Darío che mi ha messo di fronte a molte domande. Questo ha portato a un'interazione molto ricca su come la Spiritualità Ignaziana può avere un impatto sul nostro mondo e su come le domande del mondo e i bisogni urgenti dell'umanità possono essere affrontati dalla Compagnia di Gesù, dalla Chiesa e da tutte le altre tradizioni di fede. È stata un'avventura, un viaggio - a volte impegnativo - in cui ho imparato molto. Sono convinto che affrontare onestamente le domande e cercare di rispondere con i nostri amici, le nostre famiglie e la nostra comunità di fede sia la via da seguire per una vita più profonda e soddisfacente, per una vita di maggiore solidarietà che sia più in sintonia con il sogno che Dio ha per il nostro mondo".

    "Ci sono conversazioni che ti mettono a nudo; ti invitano a fermarti, a guardarti dentro, a valutare ciò che vedi e riflettere su cosa diventerebbe migliore se lo cambiassi", scrive Darío Menor, corrispondente a Roma del giornale spagnolo El Correo e della rivista religiosa Vida Nueva. Le 24 ore di interviste personali con padre Sosa "hanno avuto proprio questo effetto su chi sta scrivendo. La trascrizione di quelle conversazioni, ospitata in queste pagine, potrebbe non lasciare indenne nemmeno il lettore".

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