Piemonte

Torino intitola giardino a Lidia Poet, prima donna avvocato

Appendino, ha sgretolato muro che sbarrava strade alle donne

(ANSA) - TORINO, 28 LUG - L'area giochi interna al giardino Nicola Grosa, a Torino, da questa mattina è intitolata all'avvocata Lidia Poët. La targa, di fronte al Palazzo di Giustizia, fra i corsi Inghilterra e Vittorio Emanuele II e le vie Falcone e Cavalli, ricorda la prima donna in Italia ad essere iscritta all'Ordine degli avvocati nel 1883. Iscrizione che venne annullata, prima da una sentenza della Corte d'Appello di Torino, su richiesta del Procuratore generale, e poi dalla Corte di Cassazione, e poi concessa solo nel 1920, a 65 anni, con l'approvazione in Parlamento della Legge Sacchi, che autorizzava ufficialmente le donne a entrare a far parte degli uffici pubblici.
    "Rendiamo omaggio a una donna che con intelligenza e caparbietà ha contribuito a sgretolare quel muro che sbarrava alle donne ogni strada che avrebbe potuto condurle ad aspirare ad un ruolo fuori dalla mura domestiche - afferma la sindaca Chiara Appendino - Essere donna non deve mai diventare ostacolo invalicabile per coltivare i propri sogni e raggiungere gli obiettivi prefissati". E se la presidente del Consiglio dell'Ordine degli avvocati di Torino, Simona Grabbi, insiste nel "ricordare una avvocata straordinaria tributandole il giusto spazio e la riconoscenza pubblica per la battaglia compiuta", Cesarina Manassero, presidente del Comitato pari opportunità del Consiglio dell'Ordine, auspica che l'intitolazione "porti a una revisione delle diciture sui cartellini personali, per introdurre il titolo di avvocata oltre ad arrivare a un Ordine degli avvocati e delle avvocate, modifiche apparentemente solo lessicali, ma sostanzialmente di profondo significato. Perché ciò che non ha nome, non esiste". (ANSA).
   

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