COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale Optimamente

Netec Italia: Più liquidità alle aziende con il noleggio operativo come soluzione anti-crisi

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Era il 21 marzo quando il Premier Antonio Conte annunciava in diretta nazionale a reti unificate: “Al di fuori delle attività essenziali, consentiremo solo lo svolgimento di lavoro in modalità smart working, e consisteremo solo le attività produttive ritenute rilevanti per la produzione nazionale”.

Ma che cos’è lo smart working?

Ormai a questa domanda sappiamo rispondere un po’ tutti, ma fino al 2018 non sarebbe stato così banale.

L’emergenza sanitaria da COVID-19 ha modificato la modalità delle prestazioni lavorative con un aumento del lavoro da remoto che nel secondo trimestre del 2020 ha interessato oltre 4 milioni di lavoratori, il 19.4% del totale, a fronte del 4,6% nel secondo trimestre del 2019.

Lo rileva il Rapporto sul mercato del lavoro 2020 di Istat, Ministero Lavoro, Inps, Inail e Anpal.

Tali dati suggeriscono che grazie all’implementazione di soluzioni informatiche e organizzative, una fetta di imprese italiane è riuscita nel giro di pochi mesi a estendere forme lavorative in precedenza limitate a una piccola minoranza a quote considerevoli di personale.

Abbiamo parlato di questa situazione con Marco Mattana, sistemista e titolare della Netec Italia, che da oltre vent’anni opera nel campo dell’Information & Communication Technology (ICT) fornendo consulenza e assistenza a professionisti e aziende.

“È sotto gli occhi di tutti che questa pandemia ha cambiato i rapporti sociali e naturalmente il mondo del lavoro, impattando negativamente sulle vite di migliaia di imprenditori e professionisti. In un periodo già così difficile gli imprenditori e i professionisti si sono dovuti riorganizzare dal punto di vista aziendale coordinando le risorse che operavano a distanza. Ma non solo: non tutti disponevano di computer portatili da assegnare e affidare ai propri dipendenti e si sono dunque visti costretti a investire ulteriore denaro per acquistare ciò che mancava, nonostante il calo del lavoro.

Molto spesso le infrastrutture aziendali non permettevano l’accesso dall’esterno, si è quindi dovuto investire anche in networking, sicurezza e connettività.

Questo sforzo, con l’incognita del futuro ha evidentemente avuto un’incidenza pesante sui bilanci societari già indeboliti dalla crisi generata dalla pandemia.

La locazione dei beni strumentali è ben radicata all’estero dove abbiamo evidenza che già nel 1978 una società di locazione agli arbori, avesse in essere 198 contratti attivi e questa società è oggi una multinazionale quotata in borsa.

Netec Italia da oltre otto anni propone ai propri clienti la formula del noleggio come valida alternativa all’acquisto. Di fatto le aziende sono più interessate all’utilizzo dei beni che alla loro proprietà e a distanza di qualche anno, anche i clienti più conservatori, hanno poi sposato questa filosofia che, ad oggi, si è rivelata vincente e credo lo sarà anche per il futuro che ci aspetta.

Stare al passo con la tecnologia impone investimenti costanti ricorrendo a una mobilitazione di fondi propri oppure accedendo a finanziamenti esterni. Molto spesso gli acquisti fatti risultano obsoleti ancor prima che i costi vengano ammortizzati ed è qui che l’acquisto non è più vantaggioso.

La locazione al contrario permette di essere competitivi sostituendo gli elevati costi di acquisto con comodi canoni mensili, che oltretutto sono totalmente deducibili ai fini IRES e IRAP (e detraibili per l’IVA). La durata dei noleggi è allineata al ciclo di vita dei prodotti, in questo modo si evita l’obsolescenza e viene assicurato il rinnovamento tecnologico.

Alla fine del periodo stipulato è possibile continuare il noleggio con rate ribassate, oppure continuare il noleggio sostituendo il bene con uno più moderno, o semplicemente restituire il bene e chiudere il contratto.

Ci sono anche una serie di altri vantaggi legati al noleggio – prosegue Marco Mattana – Va sottolineato che il bene noleggiato non viene iscritto a bilancio e non costituisce un indebitamento per l’azienda ed è a tutti gli effetti un servizio e non un cespite, viene dunque privilegiato, come ho detto in precedenza, l’utilizzo del bene e non la sua proprietà; così facendo si mantiene liquidità in azienda e si aumenta la capacità di spesa e di investimento.

Il noleggio elimina tutti i “costi nascosti” e spesso sottostimati come lo smaltimento dei beni obsoleti o guasti e costi di riparazione fuori garanzia, gli ammortamenti e la gestione dei cespiti aziendali.

Il noleggio non è considerato negli studi di settore e i vantaggi sopraindicati sono indipendenti dalla durata del contratto.

Per NETEC ITALIA il noleggio è la strada giusta per dare alle aziende la possibilità di rinnovarsi ed avere il giusto slancio in questo periodo di crisi”.

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