Covid: consulenze psicologiche per agenti del carcere di Uta

Iniziativa per alleviare disagio e stress durante pandemia

Guardia carceraria, lavoro pesante e stressante. Situazione aggravata ora dal quasi totale isolamento verso l'esterno causa Covid. Ora c'è "Ascoltami! Benessere della Polizia Penitenziaria" il progetto a cura de Il Miglio Verde OdV che offre un servizio di counseling psicologico agli agenti in servizio nella casa circondariale "Ettore Scalas" di Cagliari-Uta.

Si tratta di un programma di ascolto e sostegno mirati alla prevenzione del disagio, attraverso un ciclo di incontri al di fuori delle strutture carcerarie e in anonimato (a tutela della privacy). Il progetto prenderà il via lunedì 3 maggio e durerà fino al 2 febbraio 2022: i risultati verranno monitorati e raccolti in uno studio (con dati statistici e rigorosamente anonimi) ai fini di documentare e migliorare il servizio.

"Un'iniziativa - spiega il direttore del carcere, Marco Porcu - che risponde a un'esigenza fortemente sentita dagli agenti della polizia penitenziaria, che ogni giorno si confrontano con compiti delicatissimi e di grande responsabilità, per imparare a gestire le emozioni e superare lo stress". Sono previsti tre incontri a cadenza settimanale della durata di un'ora ciascuno, ritenuti sufficienti per superare un momento di particolare tensione emotiva oppure per individuare un'urgenza e indirizzare l'utente verso il percorso di cura più idoneo.

A distanza di sei mesi dagli incontri, si svolgerà un ultimo incontro per valutare se la condizione sia stabile o ci siano stati miglioramenti o peggioramenti, e fornire eventuali indicazioni terapeutiche. In programma anche una serie di appuntamenti in cui approfondire temi come la gestione di stati emotivi di stress e di rabbia, aperti a tutto il personale.
   

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