Sardegna

Rogo Oristanese: prime risorse con variazione bilancio

Comuni verso stato calamità. "Serve nuovo approccio uso bosco"

(ANSA) - CAGLIARI, 28 LUG - La stima economica dei danni ancora non c'è mentre quella della superficie percorsa dal fuoco resta ferma a circa 20mila ettari. Dopo l'emergenza dei giorni scorsi, non ancora finita visto che sui focolai ancora attivi sono all'opera 6 Canadair, i Comuni sono a lavoro per decretare lo stato di calamità naturale dopo lo stato di emergenza deciso dalla Regione, per accelerare l'iter burocratico dei ristori.
    Una prima tranche di risorse sarà già inserita dalla Giunta nella prossima variazione di bilancio. Lo conferma all'ANSA l'assessore regionale dell'Ambiente, con delega alla protezione Civile, Gianni Lampis. "Impossibile ad oggi fare una stima di quanto potrebbe servire - dice - i Comuni stanno deliberando e subito dopo gli uffici territoriali della Protezione civile entreranno all'opera per le verifiche sul posto".
    La prima amministrazione locale ad avere deliberato è quella di Cuglieri che parla di "gravi danni diffusi alle attività produttive alle aziende agrozootecniche, al patrimonio edilizio ed ai beni mobili" e ha attivato un monitoraggio dei danni subiti nelle aree percorse dall'incendio o danneggiate dalle fiamme. A Santu Lussurgiu e Scano Montiferro i rispettivi Consigli comunali si riuniranno, invece, domani.
    Intanto si pensa già a quello che potrebbe accadere dopo, quando arriverà la stagione delle piogge e non ci sarà più il bosco a drenare l'acqua. "Il rischio idrogeologico esiste e gli uffici della protezione civile come quelli del genio avranno il compito di monitorare la situazione", dice Lampis che in merito alla giornata di oggi che ricorda i morti per l'incendio a Curraggia (in Gallura) afferma: "Qualcuno pensa che non sia cambiato nulla, io penso che la prima priorità sia la salvaguardia della vita delle persone e questo obiettivo lo abbiamo raggiunto, grazie alla sinergia tra la sala operativa e il lavoro delle squadre a terra e in volo. Ora occorre continuare nell'opera di sensibilizzazione e serve - conclude - un nuovo approccio sulla presenza dell'uomo nelle campagne, superando le interpretazioni talebane sull'utilizzo del bosco". (ANSA).
   

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