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Calcio: Pavoletti, spero di riprendere mie vecchie medie gol

Presentato libro su Raccis, primo bomber sardo in A

"Segnare non è mai semplice e chi, come Raccis, lo ha fatto, deve avere il giusto merito. Voglio riprendermi la media di un tempo. Stiamo lavorando bene per questo campionato: anche per fare tanti gol". Parole del bomber Leonardo Pavoletti a tre giorni dall'esordio in campionato con il Como, forse con la fascia di capitano. Per il resto Pavoletti ha commentato il libro scritto da Umberto Oppus e Mario Fadda intitolato "Renato Raccis, il bomber fermato dal destino. Storia del primo cannoniere sardo della serie A. Dal grande Livorno al Milan".

Si parla di anni Quaranta è Cinquanta. Proprio Livorno è la città che unisce la storia dell'attaccante nato a Mandas a Pavoletti. "Sono molto felice di essere alla presentazione di questo libro - ha detto Pavoletti - Si parla di un attaccante sardo. E la Sardegna è la mia terra di adozione. Poi è stato il bomber della mia squadra, il Livorno.  Mi piace l'idea di un giocatore che lascia la sua isola per giocare a calcio. Allora era sicuramente una scelta coraggiosa perché i tempi sono diversi rispetto a quello che succede adesso: erano momento sicuramente molto difficili".

Nessuno è profeta in patria: sia Pavoletti, sia Raccis sono esplosi lontano da casa: "Purtroppo succede spesso - ha detto l'attaccante - tanti talenti anche sardi aspettano di essere coccolati dalla propria terra. Quella del calciatore è una carriera particolare: ho trentatré anni, sono quasi alla fine, ma sono comunque un ragazzo, che può anche sbagliare.

Normalmente in un altro lavoro sei agli inizi della carriera, qui sei già "vecchio". Oppus, che è anche sindaco di Mandas, ha annunciato che sarà presto conferita la cittadinanza onoraria a Pavoletti: "Mandas - ha detto - ha dato la cittadinanza a tutti i giocatori dello scudetto, anche grazie a Marius, storico capotifoso rossoblù originario del paese. Ora ci sarà anche Pavoletti".

Raccis - è stato ricordato - sfiorò lo scudetto con il Livorno giocando testa a testa con il Grande Torino. E giocò anche nel Milan diventando il primo bomber sardo, superato poi in A solo da Virdis e Zola. "Giocava a Cagliari- ha ricordato Fadda- nella San Giorgio, ma non indossò mai la maglia del Cagliari: la società rossoblù stava per acquistarlo, ma dal Prato arrivò un'offerta altissima, 140mila lire". Nell’ambito del centenario dedicato a Renato Raccis le scuole di Mandas hanno partecipato al concorso letterario promosso da Ussi Italia con Sport&salute sui temi cyber-bullismo, inclusione, razzismo e disparità di genere.
   

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