Sisma&Ricostruzione

Terremoto: Cna Marche, chance riduzione divari territoriali

Analisi su post sisma, -650 imprese cratere, crescono cantieri

(ANSA) - ANCONA, 31 MAG - "Lo sviluppo economico nell'area del cratere sismico riguarda quattro regioni, 10 province, 138 Comuni, 2.000 borghi e frazioni, circa 600 mila cittadini. Si tratta del più grande cantiere d'Europa e può rappresentare un'occasione irripetibile per ridurre i divari territoriali e per investire nella sostenibilità e nella transizione digitale". Così Daniele Salvi, coordinatore del Team Sisma Cna Marche, nel corso del suo intervento di presentazione del progetto "Strumenti di analisi della ricostruzione post sisma nelle Marche per stimolare la nascita di nuove imprese", presentato alla Camera di Commercio Unica delle Marche e realizzato, appunto, dalla Cna marchigiana. Evento che ha visto la partecipazione anche del commissario straordinario alla ricostruzione Giovanni Legnini, l'assessore regionale con delega al terremoto, Guido Castelli e il presidente della Camera di commercio delle Marche Gino Sabatini. "Le risorse ci sono - ha ricordato la Cna -, a cominciare dai 200 milioni di euro stanziati dalla legge di Bilancio 2021 per il Contratto Istituzionale di Sviluppo per il cratere sismico", "sul quale - ha sottolineato Salvi - si è tenuta una prima riunione al ministero per il Sud e la Coesione territoriale lo scorso 28 aprile, che ha dato il via alla procedura ed a cui sono seguiti altri incontri di carattere regionale". "Inoltre, nel Fondo nazionale per gli investimenti complementari - ha precisato ancora Salvi - è collocato l'investimento specifico per le Aree terremotate del 2009 e del 2016 e che vale 1.780 milioni di euro, con interventi previsti in due ambiti: città e borghi sicuri, sostenibilità e rinascita economica e sociale. All'interno di questo capitolo - ha aggiunto - si prevedono interventi volti al rafforzamento delle attività produttive e all'avvio di impresa". La Cna Marche, con il progetto presentato alla Camera di Commercio, si candida a concorrere, insieme al Commissario Legnini, alla Regione ed agli altri soggetti istituzionali, economici e sociali, alla definizione dei progetti per la ricostruzione e lo sviluppo dell'area del cratere, in modo che, "grazie alla collaborazione di tutti gli attori coinvolti, le opportunità vengano effettivamente colte e praticate". Prima della relazione di Salvi era stato Giovanni Dini, direttore del Centro Studi Sistema di Cna Marche, a tracciare un quadro generale della situazione del cratere sismico, in particolare la "scomparsa di 650 imprese solo nell'area marchigiana del cratere 24 agosto 2016, giorno della prima scossa sismica". La fotografia offerta da Dini ha evidenziato, però, anche la crescita esponenziale dei cantieri della ricostruzione. (ANSA).

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