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Nobel Gurnah, resta piacere di scrivere che avevo da giovane

Autore ha tenuto a Londra discorso di accettazione del premio

(ANSA) - LONDRA, 07 DIC - "Un po' miracolosamente il piacere nello scrivere che provavo da giovane è rimasto ancora oggi". Lo ha detto l'autore tanzaniano naturalizzato britannico Abdulrazak Gurnah nel suo discorso di accettazione tenuto a Londra del premio Nobel per la Letteratura, dopo che ieri aveva ricevuto la medaglia del prestigioso riconoscimento presso la residenza dell'ambasciatore svedese nella capitale britannica. Nella sua 'lecture' lo scrittore ha ringraziato l'Accademia svedese per il "grande onore" ricevuto e ha ripercorso la sua vita segnata dal trauma del periodo da rifugiato, quando aveva dovuto abbandonare la famiglia e lasciare la Tanzania a causa della repressione contro il suo gruppo etnico per trasferirsi nel Regno Unito, dove tuttora vive. Quell'esperienza del trovarsi in un altro Paese è stata determinante: "È stato lì, nella mia nostalgia di casa e in mezzo all'angoscia della vita da sconosciuto, che ho iniziato a riflettere su tante cose che prima non avevo considerato. Fu da quel periodo, da quel prolungato periodo di povertà e alienazione, che cominciai a scrivere in un altro modo". La sua produzione letteraria è stata rivolta alla ricerca dell'identità proteggendola dal razzismo, al difficile inserimento in una società nuova e spesso ostile, agli effetti del colonialismo, per poi proseguire ed evolvere. "Scrivere non riguarda una cosa, non riguarda questa o quella questione, o questa preoccupazione o un'altra, e poiché concerne la vita umana in un modo o nell'altro, prima o poi la crudeltà, l'amore e la debolezza diventano il suo argomento". (ANSA).
   

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