Danza: Opera Roma, al Circo Massimo Le Quattro Stagioni

Il 25 luglio prima del balletto firmato da Giuliano Peparini

(ANSA) - ROMA, 24 LUG - Dopo la grande opera in forma scenica con il Rigoletto, anche la grande danza torna in scena al Circo Massimo per la stagione estiva del Teatro dell' Opera di Roma.
    Con la prima assoluta dello spettacolo ''Le Quattro stagioni'', firmato di Giuliano Peparini su musiche di Antonio Vivaldi con la voce recitante di Alessandro Preziozi, il corpo di ballo dell' istituzione musicale della capitale abbraccia nuovamente il suo pubblico sabato 25 luglio dopo il lungo stop causato dal virus. Il coreografo romano, alla terza creazione per la compagnia dell' Opera di Roma, racconta le naturali "stagioni" della coppia: dai primi sguardi (la Primavera), alla passione (l'Estate) e al progressivo spegnimento (l'Autunno), fino al gelo dei rapporti (l'Inverno). Intorno alle coppie principali - Rebecca Bianchi e Claudio Cocino; Marianna Suriano e Giacomo Castellana; Susanna Salvi e Michele Satriano; Sara Loro e Alessio Rezza - i ballerini si muoveranno rispettando le norme di sicurezza obbligatorie. L' esecuzione della celebre composizione musicale di Vivaldi, su base registrata, è dell'Orchestra del Teatro dell'Opera con Vincenzo Bolognese, violino solista. Tra i brani musicali registrati anche la Sonata in fa minore K. 466 di Domenico Scarlatti, eseguita al pianoforte da Antonio Maria Pergolizzi. Scene e costumi sono di Andrea Miglio e Anna Biagiotti, le luci di Marco Vignanelli, i video di Edmondo Angelelli e Giuliano Peparini. Sono previste quattro repliche, domenica 26 e giovedì 30 luglio, domenica 2 e lunedì 3 agosto.
    "Questo periodo ci ha uniti più che mai, non ci siamo mai lasciati - racconta Eleonora Abbagnato, direttrice del Corpo di Ballo - sentivo i danzatori spesso, preoccupati soprattutto di come rimanere in forma. Per questo ho proposto di tagliare un linoleum che avevamo nei nostri magazzini. Ognuno di loro ne ha ricevuto un pezzo per allenarsi nel modo migliore da casa.Dei cinque anni di lavoro qui questo è stato forse il momento più importante per me. Ripartire con una nuova creazione che certamente rimarrà nella storia è un grande segnale e un onore per tutti noi". (ANSA).
   

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