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Smart working: Anitec-Assinform, da emergenza a normalità

Dalle imprese Ict un position paper per gestire la transizione

(ANSA) - MILANO, 28 OTT - Dopo l'esperienza dello smart working di massa nei mesi più acuti della pandemia, "oggi possiamo fare tesoro di questa esperienza pensando a nuovi modelli organizzativi del lavoro: dalla trasformazione e innovazione degli spazi di lavoro pubblico, alle dotazioni informatiche portatili e tecnologie abilitanti del lavoro agile, fino alla gestione dei dati e all'archiviazione documenti". E' quanto sostiene Marco Gay, presidente di Anitec-Assinform, l'associazione di Confindustria che raggruppa le principali aziende dell'Ict, in occasione della presentazione del Position Paper dell'associazione dal titolo "Il lavoro agile: organizzazione del lavoro e tecnologie, alcuni spunti per una normalità inclusiva".
    "Attraverso il Position Paper - spiega Gay - Anitec-Assinform intende stimolare i policy makers sulle debolezze e le criticità del lavoro e, in questo senso, nel documento abbiamo indicato alcune direttrici di intervento che potrebbero migliorare la transizione dal lavoro agile d'emergenza sperimentato durante la pandemia al lavoro agile del futuro prossimo, già battezzato come new normal delle relazioni di lavoro". Nel documento si evidenzia, in particolare, come lo smart working apra "spazi di opportunità per un management basato sulla fiducia e su rapporti più orizzontali, così come, per un ridimensionamento delle sedi aziendali e una migliore conciliazione vita-lavoro". Allo stesso tempo, "se la normalizzazione del lavoro agile non fosse gestita adeguatamente, rischierebbe di far affiorare criticità legate a dinamiche di alienazione o isolamento dei lavoratori, emarginazione di quelli fragili e sovraccarico delle lavoratrici dovuto alla sovrapposizione tra lavoro domestico e lavoro aziendale" (ANSA).
   

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